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"Cavallo di ritorno" a Palermo

Ti rubo la moto e ti chiedo il riscatto
Arrestato 22enne per estorsione


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Il "cavallo di ritorno" è l'estorsione al cittadino comune che, per avere indietro qualcosa rubata (di solito moto, auto) deve pagare una somma. Così è accaduto a un ragazzo con il suo scooter solo che, questa volta, con la sua denuncia ha consentito alla polizia di arrestare il presunto colpevole

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Il "cavallo di ritorno" è l'estorsione al cittadino comune che, per avere indietro qualcosa rubata (di solito moto, auto) deve pagare una somma. Così è accaduto a un ragazzo con il suo scooter solo che, questa volta, con la sua denuncia ha consentito alla polizia di arrestare il presunto colpevole.

Venerdì scorso la vittima era andata a trovare un suo amico in via Vivaldi quando, scendendo da casa, non ha più trovato il suo scooter. Rubato. E' a quel punto che sarebbe stato avicinato da un ragazzo, Salvatore Pecorella, 22 anni. "Li conosco, sono quelli del borgo" avrebbe detto alla vittima offrendosi come mediatore per riavere indietro il veicolo, "certo qualche cosa la devi pagare...".

E mentre il ragazzo presentava regolare denuncia intanto Pecorella bussava all'amico della vittima per farsi dare il suo numero di cellulare. Una serie di telefonate, scambi di sms, per concordare la cifra, 300 euro, e il luogo, lo stesso dove si erano incontrati la prima volta: via Vivaldi, dove c'è il liceo scientifico Einstein. "Mi fai vedere i soldi, ti lascio con due miei amici, ti porto il motore e poi mi dai i soldi" avrebbe detto Pecorella.

Il ragazzo denuncia tutto al commissariato Zisa, pare infatti che sia una consuetudine quella del "cavallo di ritorno" nella zona. Gli agenti hanno così concordato col ragazzo di presentarsi all'appuntamento, ieri alle 18 e 45, guadagnare tempo giusto per cogliere in flagrante i giovani estorsori.

Così il ragazzo si è presentato senza soldi all'appuntamento irritando Pecorella e un altro in sua compagnia, tanto che stavano per picchiarlo se non fossero intervenuti i poliziotti appostati nei dintorni. Il socio di Pecorella, minorenne incensurato, si è deciso a collaborare, confermando la tentata estorsione e consegnando le chiavi della catena con la quale il motore era bloccato a un palo in una via della zona. Per lui è scattata la denuncia.

In manette, invece, Salvatore Pecorella, per estorsione in concorso, mentre una terza persona è ancora in via di identificazione.