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L'anniversario della strage di Capaci

Da sabato Palermo capitale della legalità
In memoria di Giovanni Falcone


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I più grandi si sono scoperti imprenditori, imparando a creare un’azienda in maniera legale; i più piccoli hanno provato a fare i giornalisti, dando la notizia che tutti vorrebbero pubblicare: “il giorno dopo la sconfitta della mafia”. In migliaia arriveranno dal mare e, accolti dai compagni siciliani, invaderanno Palermo, le sue strade ed in particolare quattro quartieri (Kalsa, Borgo Nuovo, Brancaccio, Zen) con le speranze che nessuno meglio di loro, giovani studenti, sa coltivare. Per ricordare nel modo più costruttivo la strage di Capaci, continuando a dare linfa e valore, dopo diciassette anni, al sacrificio di Giovanni Falcone. Perché “se è vero che ogni arresto è una picconata alla mafia – come dice Maria Falcone – la repressione può offrire risultati duraturi solo se cambiano la cultura e le idee della società civile”.
Sabato Palermo diventerà dunque la capitale della legalità e per l’occasione saranno presenti anche il presidente della Repubblica, Giorgio  Napolitano, ed il premio Nobel per la pace Muhammad Yunus. “Molte cose, grazie all’impegno delle scuole e di associazioni come Libera ed Addirizzo,  sono cambiate – continua Falcone - è sotto gli occhi di tutti. Ma sono passi lenti. Così, quest’anno, abbiamo voluto coinvolgere il più possibile la società civile, le famiglie attraverso gli studenti. Abbiamo scoperto con un questionario in alcune scuole di Villabate – aggiunge - che la maggior parte dei ragazzi parla di mafia solo a scuola e quasi per nulla a casa. Questo deve cambiare ed i giovani sono il seme della svolta”.
Il programma della festa (“perché questo deve essere”) è fitto. La Nave della Legalità partirà dal porto di Napoli nel pomeriggio di venerdì con a bordo migliaia di studenti, il ministro della Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, ed il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso. Alle 8 l’approdo a Palermo, dove i ragazzi saranno accolti dai loro compagni siciliani, dalla stessa Maria Falcone, dal sindaco Diego Cammarata e da un rappresentante della Cei. Mille studenti andranno poi all’Aula bunker dell’Ucciardone, dove saranno premiati i loro elaborati e dove prenderanno parte ad un dibattito sul tema “Legalità, impresa e sviluppo”. Previsti gli interventi di Napolitano, Yunus, Gelimini, del ministro della Giustizia, Angelino Alfano, del presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, Grasso, del procuratore di Palermo, Francesco Messineo, del presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello. Contemporaneamente in quattro piazze simboliche (Maggione, Palaoreto, Palauditore e campo da baseball) saranno organizzati i “villaggi della legalità”, con stand delle associazioni e delle scuole, dove gli studenti si alterneranno in varie performance per coinvolgere la città. Prevista anche la partecipazione di Gianni Nanfa e di Ficarra e Picone. Inoltre, in ogni piazza sarà presente un magistrato che illustrerà ai ragazzi il “metodo Falcone” e la storia del primo pool antimafia. Alle 16 partirà il corteo della memoria, da via D’Amelio ed alle 16.30 quello “per non dimenticare” dall’Aula bunker: confluiranno entrambi verso l’Albero Falcone di via Notarbartolo, dove alle 17.58 risuonerà il Silenzio per ricordare la strage. Infine, alle 18.30 sarà celebrata una messa al Centro educativo ignaziano.