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L'indagine dell'istituto Demopolis

Pdl al 50 per cento, Pd al 18
L'Mpa sorpassa l'Udc


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Solo il 53% si recherà con certezza alle urne, quasi un terzo dei siciliani lo esclude in via assoluta, mentre il 14% deciderà cosa fare nei prossimi giorni. Un'affluenza al voto, dunque, ipotizzabile tra il 55 e il 67%, con circa un milione e mezzo di elettori che il 6 e il 7 giugno rimarrà a casa.

È quanto emerge dall'ultima indagine dell'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis sulle intenzioni di voto dei siciliani, prima del black out previsto dalla legge elettorale. "È un voto liquido e incerto, quello per le Europee in Sicilia - afferma il direttore dell'Istituto Demopolis, Pietro Vento - con possibili sorprese nei flussi elettorali dell'ultima ora, ad oggi non prevedibili, considerato un tasso di astensionismo che potrebbe divenire nell'Isola la variabile decisiva nella misurazione del consenso ai partiti".

Accanto ad una maggioranza di cittadini che ha già le idee chiare sulla scelta da compiere il 6 e 7 giugno, molti sono ancora coloro, soprattutto all'interno dell'area di centro-destra, che appaiono indecisi sulla lista da votare, quasi ignari del significato politico che questa consultazione, ben oltre l'assegnazione dei seggi a Strasburgo e Bruxelles, sta assumendo per i futuri assetti della politica regionale.

Molto significativi, a poco meno di tre settimane dal voto, appaiono nella Regione i bacini potenziali dei principali partiti: ampia è infatti la fascia di elettori che dichiarano di dover ancora scegliere, di prendere per il momento in considerazione più di una lista, pur avendo maturato un orientamento di massima.

Consensi molto oscillanti, secondo le stime Demopolis, in particolare quelli del Partito Democratico (15%-21%), dell'Udc (8%-12%) e dell'Autonomia (9%-18%), in una consultazione priva di una reale campagna elettorale.

"In Sicilia, da sempre, - sostiene Pietro Vento - l'espressione del voto si modifica radicalmente tra Politiche, Regionali ed Amministrative e risente delle candidature in lista che, nelle Europee, esercitano un peso decisamente meno rilevante. Il nuovo Pdl siciliano, con le sue diverse componenti, ha oggi per le Europee un voto certo del 46%, ma un bacino potenziale che sfiora il 55%".