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Sono 200 le aziende italiane nel Paese africano

Banca Nuova: accordo con Banque Centrale del Marocco


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banca centrale marocco, banca nuova, investimenti, Economia
Banca Nuova e Banque Centrale Populaire del Marocco hanno sottoscritto stamattina a Palermo un accordo di cooperazione che rendera' piu' agevole l'accesso al credito e ai servizi bancari per le imprese italiane che intendono operare in Marocco e per quelle marocchine interessate al mercato italiano.
Le facilitazioni riguardano sistemi di incasso e pagamento, lettere di credito e garanzie internazionali, consulenza personalizzata, informazioni su opportunita' commerciali e su aziende. Tutta una serie di servizi che le banche offriranno ai rispettivi clienti nei territori di riferimento. Una novita' da segnalare e' la designazione dell'interlocutore unico: gli imprenditori all'estero troveranno in banca un funzionario di riferimento che li assistera' direttamente nelle loro esigenze.
Le aziende italiane che lavorano in Marocco sono circa 200, mentre l'interscambio commerciale tra i due Paesi nel 2008 ha superato i due miliardi di euro. E le prospettive sono di sviluppo.
Confidustria stima che 90 imprese siciliane siano interessate a quel mercato.
"Oggi si ratifica un processo avviato da tempo - ha commentato Marino Breganze, presidente di Banca Nuova - e si sancisce un'importante tappa nel nostro progetto di apertura ai Paesi del Mediterraneo e di assistenza diretta alle imprese che ne hanno fatto il loro territorio operativo".
A questo proposito Breganze ha ricordato l'altro accordo di cooperazione firmato nel Nord Africa, quello del febbraio scorso con la Biat di Tunisi.
Alla cerimonia, che si e' svolta nella sede di Banca Nuova in Piazzetta Flaccovio, a Palermo, hanno preso parte amministratori e dirigenti dei due istituti. Per quello italiano il presidente Breganze, il direttore generale Francesco Maiolini, e i responsabili imprese ed estero Silvana Parisi e Giuseppe Milazzo.
Per la Banque marocchina il direttore generale Rachid Agoumi e il direttore generale delle filiali italiane (Banque Chaabi du Maroc), Abdelghani Bouanfir. Erano presenti, inoltre, il console generale del Regno del Marocco, Yousseff Balla, che ha avuto un ruolo propulsivo nella fase preparatoria dell'accordo, e alcuni esponenti di Confindustria Sicilia: Giorgio Cappello, presidente dei Giovani industriali, Giuseppe Crescente e Linda Vancheri di Confindustria Caltanissetta.