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Parla il senatore

La replica di Mannino:
"Io nel mirino dei boss"


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calogero mannino, cosa nostra, giovanni brusca, mafia, Cronaca
(ecco la replica del senatore Mannino, affidata a un comunicato)

"Brusca ha ripetuto al processo Mori dichiarazioni sulla predisposizione di un attentato alla mia vita, che aveva già rilasciato in altri processi.
Soprattutto al processo da me sostenuto davanti alla Corte di Appello di Palermo. La sentenza di piena assoluzione  pronunciata dalla Corte di Appello di Palermo al riguardo motiva : 'Quanto poi alla causale del progettato omicidio di Mannino Calogero, il Brusca ha chiarito che vi era per lui … in quella stagione l’obbiettivo di colpire colui che nel corso della sua carriera aveva avversato pubblicamente  Cosa nostra…  Se però si aggiunge che è lo stesso Brusca Giovanni ad avere affermato che il Mannino non ha mai posto in essere specifiche, concrete e precise condotte di favore per Cosa nostra, deve concludersi in sintonia con il Tribunale che l’imputato sia entrato nel mirino dell’associazione criminale anche e soprattutto per le pubbliche posizioni assunte contro il sodalizio mafioso,non essendo emersi in giudizio, né provati dall’accusa , elementi idonei che si trattava solo di apparenze e non di motivate e convinte prese di posizione'.
Fin qui la motivazione della sentenza di assoluzione che mi riguarda e penso che le dichiarazioni e la lettura che ne hanno fatto Tribunale e Corte di Appello siano bastevoli per dare luce ad un episodio della strategia terroristica che cosa nostra adotto all’inizio degli anni 90'".