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Metropolitana di Catania, abbattuto il diaframma tra le stazioni Borgo e Porto


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"Quella di oggi e' una grande festa. Per me e' una gioia infinita e una soddisfazione enorme vedere cadere giu' questo muro. L'abbattimento rappresenta un momento importantissimo per la metropolitana di Catania, un traguardo che abbiamo raggiunto con un grande impegno e grandi sacrifici da parte di dirigenti, tecnici, operai e rappresenta altresi' un segnale di continuita' rispetto ad un progetto ambizioso che rapidamente diventa realta'. Mi chiedo se davanti a questo modello di efficienza, il fatto di ritardare la concessione dei fondi Fas che ci consentirebbero di completare l'intera rete, non sia una discriminazione e uno scandalo. In Sicilia e nel Meridione le cose si possono fare se si vuole farle e noi oggi lo dimostriamo". Lo ha detto il commissario governativo della Ferrovia Circumetnea, Gaetano Tafuri, stamani, nel corso della cerimonia per l'abbattimento del diaframma che fino adesso ha diviso la galleria della metropolitana in esercizio, tra le stazioni Borgo e Porto, e quella in fase di realizzazione tra la stazione Borgo e la futura stazione di Nesima, a Catania.
Erano presenti, tra gli altri, oltre al commissario Tafuri ed a Santo Campione, consigliere delegato della ditta Sigenco che sta eseguendo i lavori, anche il dirigente tecnico della Fce Salvatore Fiore, il direttore dei lavori Roberto De Pietro, il direttore dell'esercizio Fce Giuseppe Gentile, il capo del genio civile Ragusa, il capo del distretto mineriario di catania Angelo trupia, il direttore dell'Ustif (Ufficio trasporti impianti fissi) del Mezzogiorno Francesco Nole'.

"Con l'abbattimento di questo diaframma - ha detto Santo Campione - abbiamo raggiunto in tempi brevissimi e mantenendo gli impegni contrattuali un importante obiettivo, che da' il senso di continuita' per il completamento di questa grande opera di mobilita' per la citta' di Catania, che e' la Metropolitana".
Adesso resta l'ultimo chilometro ancora da scavare, dopodiche' si procedera' con la realizzazione vera e propria delle stazioni e l'installazione degli impianti tecnologici. L'abbattimento del diaframma consente di avviare le lavorazioni di completamento delle finiture della galleria di linea (marciapiedi, cavidotti, ecc.) e le opere necessarie prima della posa dell'armamento ferroviario.
La tratta, lunga 3.1 km e con quattro stazioni denominate, rispettivamente, Milo, Cibali, San Nullo e Nesima, colleghera' la stazione metropolitana di Borgo, con il quartiere posto nella parte nord ovest della citta'. Allo stato attuale sono stati gia' realizzati circa 2150 metri di galleria di cui 260 metri riguardano le parti relative a tre delle quattro stazioni ed in particolare quelle di Milo, San Nullo e Nesima. I lavori di scavo della galleria fino adesso sono stati effettuati contemporaneamente su sei fronti al fine di ridurre i tempi di esecuzione. Circa 1270 metri di tragitto sottoterra sono in parte gia' completi di rivestimento finale vale a dire di piedritti, calotta e arco rovescio. Cosi' come per i lavori della tratta Giovanni XXIII-Stesicoro, anche per questa tratta e' prevista l'esecuzione sia delle opere civili sia degli impianti.