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Operai a lavoro ma attese altre proteste

I giorni difficili della Fiat
Termini aspetta un segnale


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Gli operai di Termini sono tornati a lavoro dopo la grande manifestazione di sabato scorso, a cui hanno partecipato circa 2 mila persone. "Ma questo non significa che non abbiamo intenzione di proseguire nella protesta - dice Roberto Mastrosimone della Fiom - per il momento siamo in attesa".

In attesa di vedere "come si evolve la situazione", aspettando anche di sapere se e come di perfeziona l'aventuale accordo con la Opel. "Stiamo già pensando alle altre iniziative - continua Mastrosimone - ma aspettiamo la convocazione da parte del governo". Questo sembra, infatti, l'unico passo che indurrebbe gli operai di Termini a nutrire qualche speranza in più. "Anche dalla Regione attendiamo risposte che non arrivano". Al tavolo di trattativa del ministero per lo Sviluppo economico dovrebbe sedersi, oltre azienda, governo e sindacati, anche rappresentanti della Regione.

Alla manifestazione di sabato scorso, oltre alle tute blu, hanno partecipato anche i lavoratori dell'indotto, i sindaci del comprensorio, parlamentari e tanti cittadini in difesa della fabbrica termitana.