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La parentela scomoda

Chiuso il caso Messineo:
"Non condizionò le indagini"


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indagini, messineo. sergio sacco, Cronaca
Il procuratore di Palermo Francesco Messineo non ha condizionato in alcun modo l'attività di indagine dell'ufficio che dirige su suo cognato, l'imprenditore Sergio Sacco, che ad aprile è stato iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di fittizia intestazione di beni, aggravata dall'agevolazione di Cosa nostra, inchiesta ora affidata al procuratore di Caltanissetta Sergio Lari, dopo l'astensione dello stesso Messineo. E il suo prestigio non è stato scalfito né da questa né da precedenti vicende giudiziarie (chiuse con il proscioglimento) che hanno riguardato il cognato - con il quale peraltro non ha più rapporti da 30 anni -  e nemmeno dal procedimento in cui suo fratello Mario è imputato di truffa aggravata. Con questa lapidaria motivazione il plenum del Csm ha chiuso il caso, archiviando il fascicolo che era stato aperto, dopo che i giornali avevano scritto di indagini a carico di Sacco, per verificare se vi fossero ragioni per trasferire d'ufficio Messineo.