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La giunta non sarà completa

Lombardo: "Oggi la giunta"
Casini: "Fai come vuoi"


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L'ora della verità sul governo

Oggi scocca l'ora della verità. Raffaele Lombardo scioglierà le riserve e presenterà, in mattinata, la sua giunta, come annunciato. La conferma arriva proprio dal presidente della Regione.  "Oggi non completerò la nuova giunta - ha detto Lombardo -, non la farò di dodici assessori, numero massimo consentito dalla legge". Il mistero dovrebbe essere svelato tra qualche ora, se non prima.
Si dovrebbe trattare, dunque, di un governo "parziale" di soli tecnici e il resto delle deleghe resterebbe nelle mani del presidente Lombardo, per la "spartizione politica" dopo il chiarimento e le europee. E' questa l'ultima ipotesi che si fa strada nel palazzo dopo le ultime mediazioni e gli ultimi colloqui, una voce che trova conferme. Sarebbe dunque questo il puzzle che si va a comporre sull'asse Palermo-Roma, dopo frenetiche trattative.

L'incontro con Miccichè
Decisivo, per sbloccare la situazione, l'incontro tra il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Cipe Gianfranco Miccichè, di ieri pomeriggio a Catania. Erano presenti anche il parlamentare nazionale del Pdl Pippo Scalia (area An), il vicepresidente della Regione Siciliana Titti Bufardeci, l'assessore regionale al bilancio Michele Cimino e l'assessore regionale ai Lavori Pubblici Luigi Gentile. Fonti attendibili riferiscono - secondo l'agenzia Italpress -  che Miccichè e Scalia avrebbero comunicato a Lombardo la loro "ferma volontà che tutto il Popolo della Libertà continui a far parte della giunta regionale". Bufardeci, Cimino e Gentile avrebbero confermato al presidente della Regione la disponibilita' "ad entrare nella nuova giunta regionale", riservandosi anche di "mantenere gli incarichi anche nel prossimo futuro per aiutare il governatore Lombardo".
Inoltre, i partecipanti alla riunione hanno chiesto al presidente della Regione che "la giunta non venga completata, lasciando libere alcune posizioni per il Popolo della Liberta'". Miccichè e Scalia si sarebbero impegnati inoltre con i vertici del partito per "aprire a Roma un tavolo con Lombardo per eliminare le incomprensioni e ritrovare l'unità che ha portato la coalizione ad ottenere alle scorse elezioni regionali quasi il 70% percento dei consensi". E da qui, l'idea del governo tecnico, da completare dopo la corsa per Strasburgo.

Casini: "Vari quel che vuole"
"Lombardo vari quel che vuole, poi ogni partito sarà libero sugli atteggiamenti da assumere. Non solo noi, ma anche il Pdl". Lo ha detto il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini. "L'Udc in Sicilia è forte - ha sottolineato Casini -. Credo che
prenderemo più voti di Lombardo, anche perché più si va avanti e più si capisce che la giunta Cuffaro era migliore. Se una giunta regionale litiga, ridare la parola ai cittadini è la strada migliore, anche per evitare a Lombardo un peso eccessivo. Se il governatore ha una maggioranza che lo condiziona troppo, dia la parola agli elettori".