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CRONACA

Maroni ricorda Falcone: "La criminalità si può battere"


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"La criminalita' si puo' battere". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, parlando alla Cassazione dove e' in corso l'ultima sessione della prima giornata del G8 dei ministri dell'Interno e della Giustizia dedicata a Giovanni Falcone, il magistrato ucciso dalla mafia il 23 maggio del 1992. Il titolare del Viminale ha parlato dei durissimi colpi inferti alla criminalita' dallo Stato: "Nel 2008 sono stati arrestati 167 latitanti, e solo nei primi 4 mesi dell'anno ben 41. Nell'ultimo anno 7 della lista dei trenta piu' pericolosi; con un bilancio di beni sesuqetrati di 4 miliardi di euro: ovvero tre volte di piu' rispetto all'anno precedente". Maroni ha anche ricordato il "tributo di sangue di tutti coloro che hanno onorato il loro dovere come Giovanni Falcone. Per questo cotinueremo - ha aggiunto - a contrastare la criminalita' organizzata". Maroni ha poi sottolineato l'importanza dell'incontro di oggi del "G8, utile per la collaborazione tra gli Stati e per prevenire e contrastare tutte le forme piu' pericolose in cui il crimine si manifesta". E proprio la "collaborazione, come credeva Falcone, e' fondamentale nella lotta transnazionale alla criminalita'".