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Mancato uso del casco, a Palermo 1665 multe in quattro mesi


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I carabinieri del Comando provinciale di Palermo, nell'arco dell'ultima settimana, hanno attuato servizi straordinari per prevenire e reprimere le condotte di motociclisti che, in violazione al codice della strada, conducono i mezzi senza casco. Il piano straordinario disposto dal colonnello Teo Luzi, comandante provinciale dei Carabinieri, ha visto impiegati il nucleo radiomobile di Palermo e le Stazioni della Provincia.
L'attivita' di prevenzione e repressione continuera' anche nei prossimi week-end, nei pressi di luoghi di ritrovo di giovani, scuole, pub e pubbliche piazze. I servizi in particolare saranno rafforzati per tutta la stagione estiva presso le mete balneari, dove si sono registrati i piu' considerevoli casi di violazioni al codice della strada da parte di centauri, per la maggior parte giovani.
Durante la scorsa settimana i Carabinieri su tutta la Provincia, hanno elevate 568 contravvenzioni per mancato uso del casco, con il fermo amministrativo dei motocicli/ciclomotori per la durata di 60 giorni e la sanzione amministrativa di 74 euro per altrettanti mezzi. I controlli in passato hanno fatto registrare un alto numero di trasgressori, infatti, i Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, per quanto riguarda l'uso del casco protettivo, nel 2008 hanno accertato, tra i piu' giovani e meno giovani, 5.567 violazioni mentre nel primo quadrimestre del 2009 i veicoli sottoposti a fermo amministrativo sono stati 1.665 tra ciclomotori e motocicli.
Nel corso dei controlli i militari dell'Arma, hanno collezionato episodi curiosi: un motociclista ha affermato che l'utilizzo del casco non e' obbligatorio in Italia; un altro che il casco non e' obbligatorio in Sicilia, perche' Regione a statuto speciale; molti genitori, intervenuti successivamente sul posto in cui si procedeva alla contestazione della mancanza, anche di fronte alla contravvenzione a carico dei figli, hanno ringraziato i militari, chiedendo esplicitamente una intensificazione di servizi sin qui eseguiti; molti altri genitori presenti all'atto del fermo amministrativo del mezzo, concordavano pienamente con i militari, quale unico deterrente per la sicurezza dei propri figli, che, imprudentemente omettono di indossare il casco, anche grazie ai continui consigli.