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Nello Musumeci: "In Sicilia
si tornerà alle urne in autunno"


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"In cuor mio e per il bene della Sicilia mi auguro che nel centrodestra dopo le elezioni si trovino le ragioni per stare assieme e che consentano a Lombardo di continuare a governare. Non ci possiamo piu' permettere lo stallo di questi mesi. Ma con la testa dico che secondo me ad ottobre si tornera' a votare per le elezioni regionali". A dirlo, nel corso di un forum nella redazione dell'agenzia di stampa ITALPRESS e' Nello Musumeci, vicesegretario nazionale della Destra e candidato alle prossime elezioni europee.
"Il deterioramento, lo sfilacciamento dei rapporti e' ormai tale - spiega Musumeci - che non potra' esserci in Sicilia nei prossimi mesi una giunta con una maggioranza stabile e capace di governare". In questa regione "la partitocrazia oggi continua a tenere in ostaggio le istituzioni esattamente come avveniva vent'anni fa".

"Abbiamo ricevuto fiumi di denaro dall'Europa e non abbiamo saputo sfruttarli - continua -. Paesi come Spagna o Irlanda hanno utilizzato i fondi strutturali per creare diversi poli di sviluppo secondo un modello di crescita razionale, condiviso. In Sicilia ci siamo preoccupati di capire solo quanti soldi arrivavano per ciascuno e non come li abbiamo spesi e' mancata la qualita' progettuale, non abbiamo saputo avviare una concertazione. Ognuno - aggiunge - ha tirato la coperta dal proprio lato" con il risultato di disperdere in "mille rivoli" i finanziamenti ricevuti e non raggiungere "un tasso di crescita razionale, adeguato".
Musumeci individua nel non avere capito le priorita' di crescita del territorio l'errore maggiore. "Priorita' - ha spiegato - che a mio avviso sono l'agricoltura e il turismo. Si deve avere un'industria compatibile con il nostro territorio".

"In Sicilia - denuncia Musumeci - gli unici poli industriali sono altamente inquinanti e collocati nelle tre aree di maggiore interesse turistico: Milazzo, porta delle Eolie, la costa aretusea e Gela, una delle aree a piu' alto insediamento archeologico". Un'industrializzazione che Musumeci non esita a definire "incompatibile e impossibile".
Il leader della Destra non risparmia critiche neppure per la scelta di puntare sull'energia eolica. "Siamo per l'energia pulita - spiega - ma si puo' danneggiare il paesaggio? Come si puo' lasciare devastare intere contrade?".
Parlando dell'attuale situazione in Sicilia, Musumeci sottolinea come "il centrodestra siciliano e quello nazionale non siano riusciti a impostare un ragionamento sano, serio e costruttivo.
Aspettiamo i quattro miliardi del fondo Fas, per le aree sottoutilizzate, che definirei sottosviluppate. In Sicilia - aggiunge - continuiamo a non avere un metro di ferrovia veloce, un porto capace di intercettare i traffici di interesse con il Mediterraneo. Continuiamo a discutere sul ponte, ad avere un sistema del credito assolutamente penalizzante per le nostre imprese. Fra sei mesi saremo nella piu' grande zona franca del mondo, ma assolutamente incapaci di essere competitivi. I siciliani davanti questo panorama non riescono a spiegarsi perche' tante litigiosita'".