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Rifiuti, la raccolta procede a strappi
E in piazza Politeama è protesta


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palermo, rifiuti, spazzatura, Cronaca
I rifiuti ancora in giro per le strade di Palermo saranno smaltiti entro domani sera. L’annuncio lo ha dato la Protezione civile, diffondendo anche gli ultimi dati sulla raccolta effettuata: 1800 le tonnellate al giorno prelevate dalle squadre impegnate, a fronte della media di 900 che rappresenta la produzione ordinaria. Eppure nella notte si sono registrati nuovi roghi in diversi quartieri di Palermo. A bruciare, cassonetti e campane per la raccolta differenziata tra le borgate di Falsomiele, Bonagia, Corso Calatafimi, Corso dei Mille e via Emilia. Non si placano nemmeno le proteste dei residenti che continuano a constatare come gli interventi procedano nei quartieri a macchia di leopardo. E così se in via Quintino Sella i cumuli sono stati rimossi, poco distante, in corso Domenico Scinà, nella zona di Borgo vecchio, numerosi sono i cassonetti rovesciati e bruciati. Lo stesso in piazza San Saverio, poco distante da Corso Tukory, e in via del Bassotto, nel quartiere Guadagna. Non va meglio al quartiere Noce, come è possibile constatare in via Serradifalco. All’Uditore, invece, le prime arterie ad essere state sgomberate sono state viale Regione siciliana e via Leonardo da Vinci,  mentre le strade intorno, come via Ferdinando Di Giorgi, apparivano ancora sommerse dai rifiuti. “La situazione ora qui sta tornando alla normalità, forse anche perché c’è una scuola che sarà seggio elettorale”, dice una residente che preferisce restare anonima. Non a caso, infatti, da un paio di giorni la pulizia e lo sgombero si sono concentrati sui plessi sede di seggi elettorali “per garantire la sicurezza e regolarità delle operazioni di voto”, fanno sapere dalla Prefettura. Ma in città c’è il rischio di “focolai infettivi – spiega l’assessore regionale Gaetano Armao con delega alla Protezione civile - resta l’emergenza sanitaria. Occorre rimuovere le scorie dei roghi di cassonetti, avviare comunque un’opera di disinfestazione e ripristinare il manto stradale nei tratti in cui sono stati appiccati gli incendi”. E una singolare forma di protesta è stata inscenata in piazza Politeama ieri sera da un gruppo di ragazzi. In tre hanno utilizzato dei travestimenti con sacchi di immondizia e teli di plastica rincorrendo per la centralissima piazza, tra lo stupore dei passanti, un finto dirigente Amia: “Voi lo avete visto? Lo stiamo cercando disperatamente e non sappiamo dove si sia nascosto”, hanno urlato alla gente che li ha osservati incuriositi. Il gruppo ha poi simulato una rincorsa dei cittadini esasperati invasi dalla spazzatura “al dirigente fantasma in trasferta a Dubai” che al termine dell’inseguimento è stato ricoperto di pattume, tra i sorrisi, la curiosità e gli applausi di chi si è trovato ad assistere alla scena.

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