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I nuovi deputati tra certi e papabili

Fine della corsa europea
Sono sei gli eletti per Strasburgo


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Dovrebbero essere sei gli onorevoli eletti tra Sicilia e Sardegna (più Sonia Alfano). Nel Pdl testa a testa per il primato di preferenze tra Giovanni La Via e Salvatore Iacolino, ce la faranno tutti e due, grazie alla rinuncia di Berlusconi. Il più votato, però, resta proprio Silvio Berlusconi. Appena dietro il duo La Via-Iacolino l’assessore regionale al Bilancio Michele Cimino e l’ex senatore catanese Nino Strano. La bassa affluenza penalizza il Pdl che staccherà solo due biglietti per Strasburgo. Nella disfida fra le correnti dei berluscones, ne esce vincente quella che fa capo ad Angelino Alfano e Renato Schifani, che elegge entrambi i suoi alfieri.  A bocca asciutta Gianfranco Miccichè.  Nell'Udc Saverio Romano e Antonello Antinoro viaggiano col vento in poppa.  Il primo taglierà il traguardo, ma potrebbe rinunciare. In casa Pd, tra i candidati è abbondantemente in testa Rita Borsellino che supera le duecentomila preferenze. La segue  Rosario Crocetta,  anche lui eurodeputato. Seguono, non eletti, la candidata sarda Francesca Barracciu, Italo Tripi e Giovanni Barbagallo. Per l'Italia dei Valori spicca l’affermazione di Leoluca Orlando, il più votato, però, è stato il leader Antonio Di Pietro che dovrebbe lasciargli il posto.  Spazio anche per Sonia Alfano, quarta in Sicilia, dietro Luigi De Magistris. Per lei dovrebbero aprirsi le porte di Bruxelles, grazie al buon piazzamento nelle altre circoscrizioni. G.P. e S.T.