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Diario europeo (3)

Quella Strana mortadella


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mortadella, nino strano, Politica
Nino Strano, chi era costui? Era quel senatore che si ingozzò di mortadella, in aula, nel giorno della caduta del governo Prodi. L'immagine non piacque. E la fede politico-gastronomica non c'entra. Ecco, non apparve una scena sobria, perfino per un Paese dallo stomaco capiente come l'Italia, abituato a ben altri spettacoli truci. Strano ha cercato di emendarsi. Ha chiesto scusa. Ha fatto pubblica ammenda e gliene diamo atto. Una necessità di maquillage dovuta anche alla corsa per Strasburgo? Una rinfrescata d'immagine? Dissero così i cinici di professione. Noi crediamo al pentimento sincero. Tuttavia segnaliamo che la mortadella non ha portato fortuna al fu ingordo competitore. Strano rimarrà nella sua Catania. Niente salami europei. Sovviene, perciò, una legge di Baricco: “Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita ti risponde”. Variando da plebei si potrebbe azzardare: ti accade di mangiare la mortadella a ganasce spalancate? E prima o poi ti becchi la botta d'acido.