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Al Centro culturale Biotos

"Primo punto", mostra fotografica
di Francesco Baiamonte


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baiamonte, fotografia, primo punto, Zapping
Il titolo “Primo Punto” dice già tutto: la voglia di fare un resoconto, o meglio il punto di quanto finora ha ricercato e poi espresso attraverso i suoi scatti. Trenta immagini che raccontano luoghi e personaggi con l'obiettivo di chi va a caccia del bello e dell'originale. “Primo Punto” è il titolo della mostra del fotografo palermitano Francesco Baiamonte, che si inaugurerà giovedì 11 giugno (ingresso libero) al Centro culturale “Biotos”, in via XII Gennaio 2 a Palermo. L'esposizione, che resterà aperta fino al 25 giugno (da martedì a sabato ore 10-12, 17-19) è inserita nel calendario degli eventi culturali della Provincia Regionale di Palermo. All'inaugurazione verranno offerti vini delle cantine Fazio.
La mostra, che è a tema libero, offre un vasto repertorio di immagini che manifestano quanto la fotografia di Baiamonte sia eclettica. Nonostante la sua giovane età, 29 anni, Francesco Baiamonte, oggi fotogiornalista, il cui livello tecnico professionale è stato recentemente riconosciuto da associazioni di categoria, vanta una produzione già ricca che spazia dalla fotografia ritrattistica a quella sportiva, dal reportage a quella paesaggistica e pubblicitaria. Il visitatore si troverà così, grazie all’accurato posizionamento delle immagini (a colori e in bianco e nero del formato 40x60), a scoprire delle fotografie dalle caratteristiche a volte simili, a volte contrastanti. Un percorso riflessivo che va da temi di disagio, disfatta, morte a quelli del riscatto e della vittoria, attraverso il bello che la Sicilia, e non solo, offre con la danza, la musica, la moda, i suoi personaggi.
«La mostra nasce perché ho voglia di fare un resoconto, – dice Baiamonte – un percorso riflessivo che parte da temi del disagio, della morte, da immagini ciniche, dai personaggi enigmatici, per arrivare a quelli della solidarietà, dell’amore, della bellezza».
«Un’ironia giovane ma ugualmente siciliana che tenta di corrodere l’ottimismo, - è il commento critico di Nino Giaramidaro - lo swing senza i quali si diventa tristi, prigionieri del pensiero perdente, di una immobilità che nemmeno un cento millesimo di secondo può riscattare. E che porta a fotografare ripetizioni del nulla. Francesco Baiamonte riesce a “bilanciare” in maniera sorprendente la sua macchina fotografica. Come se la tenesse sempre alzata sopra una folla che spintona».