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Processo Addiopizzo

E i Lo Piccolo parlarono...


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I due boss di Tommaso Natale intervengono al processo in cui sono imputati con tutto il loro "esercito" contro gli avvocati di parte civile. "Faccio notare che il testimone è stato avvicinato da un avvocato con la barba" hanno detto Sandro Lo Piccolo e suo padre Salvatore. Il teste, infatti, era andato in confusione e l'udienza era stata sospesa per questa era stato avvicinato dal legale

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"Faccio notare che il testimone è stato avvicinato da un avvocato con la barba". In aula risuona la voce di Sandro Lo Piccolo che,  prende parola nel processo Addiopizzo, in cui è imputato con il padre Salvatore e tutto il loro "esercito" di esattori. "Ha parlato con una ragazza e con un avvocato" ripete Salvatore Lo Piccolo, anche lui alle sue prime parole in aula.

La notizia è riportata nel Giornale di Sicilia di oggi. Su tratta dell'udienza all'aula bunker di Palermo , in cui sono sentiti tutti i pentiti che accusano il clan. Oltre ai collaboratori, spazio anche agli imprenditori vittime della cosca. Uno di loro, Salvatore Taormina, titolare con la sorella di un deposito di materiale edile, ha parlato di Domenico Ciaramitaro (soprannominato "pitbull") e delle grida con le quali aveva accompagnato la richiesta di pizzo. "Aveva buttato voci" ha detto salvo poi ritrattare e dichiarare: "Non potete farmi dire quello che volete voi". Il presidente del collegio, Bruno Fasciana, allora sospende l'udienza e decide di riascoltare la registrazione con le dichiarazioni dell'imprenditore.

Nella pausa, Taormina viene avvicinato da un avvocato di parte civile che gli avrebbe semplicemente detto di stare calmo. Questo episodio ha indotto i due boss a dire la loro. Nell'episodio, comunque, non c'è nulla di irregolare a livello procedurale. Sta di fatto che i due Lo Piccolo, silenti dall'inizio del processo, avevano cominciato a parlare durante la trasferta torinese del processo, in cui sono stati sentiti tutti i pentiti che accusano il clan.