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Considerato ai vertici della famiglia di Altofonte

Mafia, beni per 5 milioni
confiscati a imprenditore


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La Direzione investigativa antimafia di Palermo ha confiscato beni per cinque milioni di euro all'imprenditore edile Giovanni Francesco Vassallo, originario di Altofonte (PA).
Vassallo, 58 anni, opera nel settore del calcestruzzo, ed è considerato "ai vertici della famiglia mafiosa di Altofonte".
La confisca, disposta con decreto emesso dal Tribunale di Palermo-sezione misure di prevenzione, ha interessato uno stabilimento per la produzione di calcestruzzo ad Altofonte (PA), aziende, immobili, terreni e numerosi mezzi industriali.
Dalle indagini è emerso che alcune delle aziende erano "intestate fittiziamente a soggetti incensurati".
Il provvedimento è' scaturito in seguito a indagini della Dia nei confronti della famiglia mafiosa di Altofonte e coordinate dalla Dda della Procura della Repubblica di Palermo.
Secondo gli inquirenti "Vassallo, già vice capo della 'famiglia' di Altofonte, sempre per conto di cosa nostra, nella sua attività assumeva incarichi e forniture, gestiva il personale e i mezzi e movimentava i rapporti con vari istituti di credito".