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L'agguato del 13 giugno 1983

26 anni fa l'eccidio di via Scobar
Palermo ricorda il capitano D'Aleo


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assassinio, delitto, mafia, mario d'aleo, palermo, Cronaca
Ricorre oggi il 26^ anniversario dell'assassinio del capitano dei carabinieri Mario D'Aleo, dell'appuntato Giuseppe Bommarito e del carabiniere Pietro Morici, uccisi a Palermo il 13 giugno 1983.
Una corona di alloro e' stata deposta, stamane, ai piedi della lapide che ricorda i tre appartenti all'Arma in via Scobar, luogo dell'eccidio. Presenti, tra gli altri, il generale Vincenzo Coppola, comandante della Legione Carabinieri Sicilia, il colonnello Teo Luzi, comandante Provinciale di Palermo, il Prefetto Giancarlo Trevisone; il presidente della Corte d'Appello, Vincenzo Oliveri, il procuratore capo Francesco Messineo, il presidente della Provincia Giovanni Avanti, il Questore Alessandro Marangoni, il comandante regionale della Guardia di Finanza Domenico Achille, il comandante del Gruppo Carabinieri di Palermo, tenente colonnello Giuseppe De Riggi, il comandante del Gruppo Carabinieri di Monreale, colonnello Pietro Salsano; l'assessore comunale alle politiche giovanili Raoul Russo ed i familiari dei caduti.
Il capitano D'Aleo, impegnato in delicate indagini contro le cosche del Palermitano, aveva sostituito al comando della compagnia carabinieri di Monreale il capitano Emanuele Basile, ucciso anche lui dalla mafia il 4 maggio 1980. Venne assassinato da killer di "Cosa Nostra" a bordo di due moto, sotto la sua abitazione, mentre l'appuntato Giuseppe Bommarito ed il carabiniere Pietro Morici furono uccisi in auto, a poca distanza dal portone.