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Di nuovo emergenza rifiuti a Palermo?

Se torna la "munnizza"


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bellolampo, emergenza rifiuti, palermo, Cronaca
Forse il profumo di zagara che ha (momentaneamente?) ripreso il suo posto tra in viali di Mondello, tra qualche tempo, sarà considerato una parentesi odorosa preceduta e seguita dall’espressione “Mamma che puzza!”. Forse la risoluzione del problema “Munnizza a Palermo”, nei racconti di domani, ci apparirà alla stregua della crisi di governo regionale, secondo alcuni: una rappresentazione teatrale transitoria in vista delle Europee. Forse i cassonetti panormitani che tornano a riempirsi nelle periferie lontane dal centro e dai turisti non sono avvisaglie di niente. O forse sono una premessa, una nera e fetente premessa. In capo a questa quantità di forse – e altri ci starebbero bene – c’è una notizia, dura, cruda e maleodorante. La discarica di Bellolampo a luglio sarà ricolma di schifezze e non avrà verosimilmente più spazio da offrire. I lavori che avrebbero dovuto sistemarla non decollano. Inoltre, i mezzi di sostegno governativi stanno lentamente,ma risolutamente, tornando alla base, mentre l’Amia è praticamente in ginocchio. Che la scena della ripulitura fosse proprio teatro dell’impegno per raccattare qualche voto nella Sicilia, non più granaio delle meravigliose sorti e delle capienti bocche romane? I mezzi Amia – raccontano le cronache - sono guasti. I cassonetti continuano a bruciare e somigliano sempre di più ai falò della vanità della politica, che promette mirabili scenari dell’avvenire, e non è nemmeno capace di ripulire il marciapiede sotto casa. Si aspettano i soldi di Berlusconi, sperando che siano spesi bene. Nel frattempo è lecito dare l’allarme. Tra un mese potremmo raccontare di nuovo la città di un mese fa. Le cronache della Munnizza come gli orizzonti perduti di Battiato. Non tramontano mai. (rp)