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Intervista al capogruppo dell'Udc all'Ars

Maira: "Lombardo non ci vuole?
Pazienza...saremo 'minoranza'"


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L’Udc “prende atto” che Lombardo non ha intenzione di fare passi indietro sull’esclusione dalla giunta dei democristiani e annuncia, d’ora in poi, “un’intensa attività normativa da minoranza”. E’ quanto emerge dalla riunione convocata oggi pomeriggio dal capogruppo, Rudy Maira, all’Assemblea regionale siciliana, alla quale hanno preso parte tutti i deputati scudocrociati tranne Giovanni Ardizzone, vicesindaco di Messina, ed alla presenza dell’ex assessore alla Presidenza, Giovanni Ilarda.

Onorevole Maira, l’Udc ha deciso quale strada percorrere dopo la crisi del governo regionale e la costituzione di un nuovo esecutivo nel quale non siete più rappresentati?
“L’Udc ha preso atto dell’indisponibilità di Raffaele Lombardo a ripristinare la maggioranza che lo ha portato ad essere eletto. Noi riteniamo preminente l’aspetto politico e la ricostituzione dell’alleanza di centrodestra e, certamente, non stiamo dietro l’uscio con il cappello in mano, come altri stanno facendo in queste ore, in attesa di un assessorato”.

Adesso cosa succederà?
“Il presidente Lombardo potrà, se sarà capace, dare risposte ai siciliani dal punto di vista amministrativo. Noi riteniamo di essere in grado di affrontare i bisogni degli elettori con atti normativi, perché le leggi le fa ancora il Parlamento siciliano. Vorrà dire che faremo un’intensa attività normativa. Vedremo a fine legislatura, se riusciremo ad arrivarci, chi avrà fatto meglio, il governo oppure il Parlamento”.

L’Udc finirà all’opposizione anche in Sicilia?

“Noi intendiamo mantenere l’impegno preso con i siciliani. Lo faremo se riusciremo a ricostituire una maggioranza ma anche se questo non sarà possibile e, di fatto, saremo all’opposizione. Non credo, tuttavia, che saremo opposizione in aula, saremo minoranza e non saremo presenti in giunta, sono concetti politici diversi”.

Vi siete confrontati con gli esponenti del Pdl?
“Assolutamente sì. Il capogruppo del Popolo delle Libertà, Innocenzo Leontini, ha preso parte alla nostra riunione. Ci ha comunicato che, a breve, i coordinatori nazionali del partito interverranno nuovamente sul caso Sicilia”.
Chiederete al presidente Lombardo di venire a Sala d’Ercole per un dibattito sulla crisi, come ha fatto oggi il Pd?
“Noi pensiamo che sia un dovere per lui. E’ normale che dopo l’azzeramento della giunta e la costituzione di un nuovo esecutivo venga in Parlamento a motivare le sue scelte e le sue azioni”. (di G.P.)