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Ippolito Russo: "Ma sono di mia figlia..."

Palermo, silurato l'assessore
con le ville abusive


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Il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, esaminato il verbale della Polizia municipale redatto in occasione del sequestro di due costruzioni abusive eseguito la scorsa notte, ha revocato la delega e l'incarico di assessore al Decentramento ad Ippolito Russo. "Ritengo che Russo - sottolinea Cammarata - da privato cittadino possa fornire ogni necessario chiarimento, ma credo che le sue dichiarazioni ai verbalizzanti rendano incompatibile la sua permanenza in Giunta".

Al sindaco non gliene va bene una. Come scrive il Gds, da alcuni controlli dei vigili sarebbero saltate fuori due ville abusive in costruzione a lui riferibili. Dice il comandante della Polizia municipale, Nunzio Purpura, intervistato da Marco Romano: "Abbiamo agito anche in seguito ad alcuni esposti di Legambiente inviati pure alla Procura. E alle verifiche di rito abbiamo accertato che il terreno era di proprietà dell'assessore Russo". Sul terreno, due ville a due piani ancora in stato grezzo nel parco agricolo di Ciaculli, zona inedificabile. L'assessore non si dimetterà. Replica: "Su quel terreno ha un titolo di proprietà mia figlia, con la quale non ho più rapporti da tempo". Ma "l'incidente" dovrebbe costargli il posto in giunta, anche perché l'assessore era sul posto al momento del blitz. E che ci faceva? "Stavo irrigando un altro mio terreno e per salvaguardare mia figlia ho detto che quel terreno in cui si stava costruendo era mio. In realtà non lo è".