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Diario della crisi (1)

Berlusconi: guerra all'Udc
Un segnale per la Sicilia?


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S’ode a destra l’ennesimo squillo di tromba. “L’Udc è l’unione delle clientele”. Ed è uno squillo di quelli tosti, se la tromba in questione è quella del Cavaliere. D’accordo, la reprimenda berlusconiana era concepita per alcuni apparentamenti forestieri nei ballottaggi che al Pdl non sono andati giù. Dunque, parrebbe lontana dalle storie di casa nostra. Ma certe parole d’ordine non vengono mai pronunciate per caso. Magari cose che sembrano lontane potrebbero un giorno, di colpo, apparire vicine. L’incontro tanto atteso tra Berlusconi e Lombardo – quando avverrà – tirerà via i bluff dal tavolo di poker. Il fiele pidiellino di oggi saprebbe diventare il miele di domani, mentre le amarezze della politica potrebbero far storcere il muso agli attuali alleati. Così Casini impara.
Le parole della crisi,intanto, si succedono a ritmo impazzito. Nella nostra personale top ten due segnalazioni. Marianna Caronia (Pdl): “"Se ripenso a quanto è avvenuto in piena campagna elettorale - conclude - non posso non evocare scenari di beceri colpi di Stato che hanno segnato alcuni Paesi africani”. Lombardo come Bokassa? Questa sì che è una notizia. Rudy Maira (Udc): “Non stiamo dietro l’uscio con il cappello in mano, come altri stanno facendo in queste ore, in attesa di un assessorato”. E questo - per la politica regionale tutta - è uno scoop.