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Rifiuti, nominato commissario ad acta

Riparte la raccolta nel Palermitano
700 tonnellate in una settimana


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Un vertice alla protezione civile della Regione ha sbloccato la situazione con la nomina di D'Angelo, dell'Agenzia regionale dei rifiuti e delle acque. Lo sciopero dei dipendenti del Coinres ha fatto accumulare oltre 700 tonnellate di rifiuti in provincia di Palermo. In una settimana la situazione dovrebbe tornare alla normalità e a Bagheria si riaprono scuole e uffici pubblici

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E' ripresa la raccolta dei rifiuti nei 22 comuni serviti dal consorzio Coinres. Dopo dieci giorni di braccia conserte per i dipendenti la situazione si è sbloccata ieri dopo un vertice al dipartimento di Protezione civile della Regione siciliana, diretto dal neo-assessore Gaetano Armao. La crisi è stata risolta con la nomina di Giorgio D'Angelo - dirigente dell'Agenzia regionale dei rifiuti e delle acque - come commissario ad acta, e con lo stanziamento di 16 milioni di euro per pagare gli ultimi due mesi di stipendio ai dipendenti del Coinres.

I compiti del commissario saranno di contenere l'emergenza ambientale, pagare gli stipendi ai lavoratori e ai fornitori, ristrutturare il debito del consorzio. D'Angelo costituirà una contabilità a parte oltre ad accertare le cause che hanno determinato la situazione anche adottando eventuali provvedimenti.

L'emergenza sanitaria dovrebbe, dunque, rientrare nel giro di una settimana, ma la tensione dei cittadini resta alta: solo stanotte oltre venti cassonetti colmi di immondizia sono stati dati alle fiamme. Intanto il vicesindaco di Bagheria ha disposta la riapertura delle scuole e degli uffici pubblici.

Sono circa 700 le tonnellate di rifiuti che dovranno essere smaltite. L'epicentro a Bagheria e Villabate, con oltre cinquecento.