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Diario della crisi (2)

Caterina, l'Udc e la giunta
Tutte le spine di Lombardo


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Sembra che Caterina Chinnici stia sfogliando la margherita: vado o resto nella giunta della discordia? Non estranea a un eventuale ripensamento potrebbe essere la notizia di un parere negativo del Csm. Secondo i boatos di palazzo (che raramente sbagliano) sarebbe già pronto il “soccorso bianco” dell'Udc, dunque si sfalderebbe il teorema di Antonello Antinoro che in un'intervista al nostro quotidiano ha garantito circa la compattezza di un Udc tetragono e asserragliato intorno alla difesa del principio. Ma, forse, il celebre ed enunciatissimo editto del “non andremo col cappello in mano” ha un costo politico e di sangue troppo elevato. E chissà che il cipiglio degli scudocrociati non possa ammorbidirsi complessivamente o in alcune sue particole. Le parole di Antonello Antinoro sono comunque chiarissime. In una mano il ramoscello dell'ulivo, nell'altra un affilatissimo kriss per tagliare la testa sul nascere ai colpi non graditi. E Raffaele Lombardo? Fa quello che deve fare. Accelera sul pedale. Alza la temperatura da bravo giocatore al tavolo. Un bluff o una reale carica, vada come vada? Lunedì cominceremo a capire, quando avrà inizio l'ultima puntata di una telenovela che non appassiona più una Sicilia un po' attonita,  invecchiata insieme ai suoi discutibili attori.