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Ars, il ricorso al Cga

Marrocco (Pdl): "Sono tranquillo"


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Aspetta con relativa tranquillità, rassicurato dalle interpretazioni giuridiche che puntano al flop del ricorso sull’attribuzione dei seggi all’Ars, ma preferisce essere cauto perché "la storia ci ha insegnato che le sentenze del Consiglio di giustizia amministrativa possono anche sorprenderci". A dirlo è il parlamentare del Pdl, Livio Marrocco, il cui seggio all’Ars potrebbe essere messo a rischio in caso di pronunciamento positivo da parte dei magistrati.
"Ho sentito l’avvocato Gaetano Armao, che difende molti parlamentari in questa causa – sostiene Marrocco –. Non gli risulta che la sentenza sia stata ancora depositata, anche se in queste ore si parla molto del fatto che possa decadere la lista del Pdl di Trapani. In realtà, è una possibilità non prevista dal ricorso originario. L'avvocato di Rita Borsellino ha inserito questa richiesta soltanto nel corso dell'ultima udienza, tentando di cambiare la linea difensiva. Ma avrebbero dovuto proporlo almeno dieci giorni prima".
Insomma, secondo l’ex aennino è difficile che la sentenza possa essere a favore dei ricorrenti. "La storia ci insegna che con il Cga bisogna essere molto cauti perché può riservare sorprese – aggiunge –. Ma, da un punto di vista giuridico, l'idea di modificare solo i risultati del collegio di Trapani appare improbabile. Che possano decadere solo alcuni deputati di quella provincia mi sembra fantapolitica. C'è più logica nella richiesta originaria, che prevedeva l'annullamento delle elezioni o il riconteggio su tutta la regione".
Mentre si attende il pronunciamento del Cga, intanto, il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, potrebbe procedere al completamento della giunta. "Io ed il collega Alessandro Aricò abbiamo chiesto che si acceleri la soluzione di questa crisi perché c’è una forte esigenza che l’esecutivo torni al lavoro – afferma Marrocco –. Siamo per il completamento del Lombardo bis e per la costituzione di un tavolo politico che faccia chiarezza nella maggioranza". E se sostenendo il governo si rischiasse l’espulsione dal Pdl? "Non credo che sia una strada praticabile, dovrebbero espellere mezzo partito – sostiene Marrocco -. In ogni caso, io vengo da An e sono abituato a rispettare le direttive di partito, se le decisioni vengono prese dagli organi preposti a questo per statuto. L'ultima riunione di gruppo è stata convocata in mezza giornata, penso ci sia bisogno di maggiore collegialità. I vertici regionali del Pdl ci hanno proposto Lombardo come presidente della Regione, se non si vuole più allora si scelga di tornare alle urne. Comunque, attendiamo l'esito dell’ufficio di presidenza".