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Sentenza della corte d'assise d'Appello di Palermo

Omicidio Rosolino Miceli:
ergastolo per Provenzano e Rizzo


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Confermata anche in appello la condanna all'ergastolo per Bernardo Provenzano e il boss di Cerda Rosolino Rizzo, accusati dell'omicidio di Rosolino Miceli, avvenuto nel 1987 a Vallelunga, in provincia di Palermo. Miceli, in base alle rivelazioni dei pentiti Nino Giuffrè (allora capomandamento di Caccamo) e Ciro Vara, boss di Vallelunga, era uno dei "selvaggi", una banda di cani sciolti che cercava di allargare il proprio potere in zone già controllate da Cosa nostra. Il gruppo compiva estorsioni e danneggiamenti non "autorizzati" dalla cupola persino a danno di aziende protette dagli uomini d'onore. Una storia che non poteva durare, come avevano spiegato nel 2002 Vara e Giuffrè, facendo riaprire l'inchiesta sul delitto che era stata archiviata. E infatti, secondo la loro ricostruzione, Miceli fu eliminato proprio per dare un segnale inequivocabile agli altri "selvaggi". Il suo corpo fu ritrovato in auto bruciata non lontano da Termini Imerese.
La condanna di primo grado per Provenzano e Rizzo era arrivata a giugno dell'anno scorso e questa mattina è stata confermata dai giudici della Corte d'assise d'appello di Palermo. La difesa ha annunciato il ricorso in Cassazione.