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Dopo l'incontro con Berlusconi

Castiglione avverte Lombardo:
"Serve un progetto condiviso"


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"E' andata come era prevedibile, come avevamo anticipato e detto noi, e anche suggerito devo dire, per settimane. Il presidente Berlusconi ha ribadito una linea che e' quella del Pdl e che ha sempre piu' evidenti punti di contatto a livello nazionale e a livello locale". Cosi' il co-coordinatore del Pdl in Sicilia, Giuseppe Castiglione, in un'intervista pubblicata oggi sul quotidiano "La Sicilia", commenta gli incontri avvenuti nelle ultime ore a Roma per risolvere il "caso Sicilia" e
ai quali ha partecipato anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
"Mi sembra fosse abbastanza naturale - aggiunge Castiglione - che la reazione del presidente Berlusconi fosse molto fredda di fronte alla prospettiva della nascita di un partito del Sud. Per il Sud infatti, c'e' il massimo impegno del governo nazionale e di tutta la maggioranza di centrodestra. Con il premier ho anche affrontato la vicenda dei Fas ed e' stata ribadita la volonta' del governo di trasferire quei fondi alla Sicilia".
Secondo Castiglione "l'accordo con l'Udc e' ritenuto strategicamente e politicamente molto importante sia a livello nazionale che siciliano. Per questo il partito di Casini va assolutamente recuperato nel governo regionale".
In merito ai tre posti mancanti nell'esecutivo regionale e a possibili indicazioni da parte del Pdl, Castiglione precisa che: "I nomi li sceglie il partito e ci sono i coordinatori regionali a garantire che chi va al governo ci va per fare al meglio e al massimo il proprio lavoro a favore della Sicilia. La questione sollevata con il presidente del Consiglio - conclude - e' anche legata alla scelta di un progetto preciso di governo da condividere e portare avanti per la Sicilia".