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Le rivelazioni della boss pentita

Giusy Vitale: "Il ponte sullo Stretto?
C'era l'accordo tra mafia e 'ndrangheta"


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calabria, mafia, ndrangheta, palermo, sicilia, stretto di messina, Cronaca
"Tra Cosa Nostra e i calabresi, ci sono gia' stati contatti in vista dell'ipotesi della costruzione del Ponte sullo Stretto". A rivelarlo a Radio 24 e' Giusy Vitale, prima donna capo del mandamento mafioso di Partinico (Palermo) e ora collaboratrice di giustizia, dopo essere passata anche attraverso il carcere duro. "I miei fratelli (Vito e Leonardo, in carcere ndr) - aggiunge Vitale a Radio 24 - avevano gia' accordi con la 'ndrangheta per armi e droga". Intervistata per la rubrica "Storiacce" di Raffaella Calandra, in onda domani alle 19.30, Vitale parla dei suoi passati contatti con Matteo Messina Denaro, il super boss di Castelvetrano (Trapani) ancora latitante, dei nuovi equilibri ai vertici della Cupola dopo gli arresti eccellenti e dei dissidi tra l'ala di Toto' Riina e quella di Provenzano. "Denaro puo' rimanere solo nel suo lato di Sicilia, non gestirla tutta", dice la collaboratrice di giustizia ai microfoni di Radio 24, citando Mimmo Racuglia come altro influente boss di Cosa Nostra. Nell'intervista, Vitale parla della divisione degli appalti, del riciclaggio del denaro da parte del suo clan e anche degli "affari sui rifiuti", oggetto di indagine.