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Lombardo: "Il mio amico Silvio..."


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castiglione, lombardo, regione, sicilia, Politica
"Qualcosa ci sarà, ferma restando la delega ad alcuni assessori che hanno maturato esperienza sul campo, come ad esempio Massimo Russo alla Sanità, o come Caterina Chinnici alla Famiglia. Qualche altro potrà girare". Lo dice il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, in un'intervista a "La Sicilia", in merito alla possibilità di modificare l'assetto delle deleghe assessoriali nell'esecutivo regionale.
"Poi andrò in Assemblea - prosegue Lombardo - alla quale darò' conto di questa Giunta e del programma di governo. Riprenderemo l'attività legislativa da cui ci aspettiamo almeno due cose: la prima è' la legge sui regimi di aiuto, una legge che contiene le norme per la spesa dei fondi strutturali europei dell'Agenda 2007/2013, che non sono i Fas. Seconda cosa urgente la legge sui rifiuti: l'esazione della tariffa non si può che affidare ai sindaci".

Il governatore ha poi parlato del suo rapporto con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: "Con Berlusconi siamo amici da almeno quattro anni - ha detto - quando è venuto alle elezioni comunali, conosce la mia lealtà e la mia profonda fede nel riscatto del Meridione. Ma abbiamo un discorso aperto sulla nostra autonomia speciale - aggiunge - che non può essere violata come niente fosse. C'è poi la storia del Fas, per il quale c'è l'impegno a sederci subito attorno ad un tavolo con il ministro del Tesoro. Berlusconi si è reso conto che il Meridione rappresenta il 40% della popolazione italiana che vive in una situazione di crisi profondissima. Negargli questa risorsa, violando la norma dell'85% destinato al Sud, oltre che essere ingiusto, è politicamente nocivo".

Tornando, invece, alla notizia secondo la quale lascerà presto la guida del Movimento per l'Autonomia, Lombardo ha confermato il desiderio di vedere il partito affidato da un pool di persone: "Ho deciso di dedicarmi a tempo pieno al governo e proporrò alla direzione del'Mpa una guida plurale, un gruppo di comando di sei-sette persone che si occupino del partito nella fase di transizione che dovrà portare alla Lega del Sud in cui crediamo fermamente, poi penserò alle deleghe assessoriali".

Infine Lombardo risponde alle critiche mossegli da Castiglione definendo il co-cooridantore del Pdl in Sicilia un "mal di pancia": "Non me ne voglio occupare. Si tratta di un isolato mal di pancia. Quando erano tutti in Giunta c'era l'inferno in Assemblea, ora non potrà che andare meglio. E poi intendiamo in Assemblea costruire il processo legislativo con la più ampia apertura possibile rispetto a chicchessia, e parleremo di riforme e risanamento, sviluppo e rigore finanziario".