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Saverio Romano: "Faremo
una opposizione costruttiva"


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cuffaro, lombardo, saverio romano, udc, Politica
"La linea politica adottata a livello nazionale dall'Udc risponde a una basilare regola della democrazia che vuole che siano gli elettori a decidere chi governa e chi deve svolgere il ruolo imprescindibile dell'opposizione. E' per questo che il partito che rappresento in Sicilia ha garantito al Paese un'opposizione responsabile e non pregiudiziale, votando solo quei provvedimenti che riteneva utili per l'Italia". Lo afferma, in una nota, il segretario dell'Udc siciliano, Saverio Romano.
"Diverso è il discorso che riguarda la Regione Siciliana - aggiunge Romano - dove gli elettori hanno scelto di mandarci al governo e dal quale siamo stati estromessi dalla politica condotta da Lombardo, da noi voluto e votato, per meschine manovre di potere, con grave danno per l'interesse generale dell'Isola. Ma anche in questo caso, sebbene in un contesto di aperta violazione dello spirito democratico, non potremo che svolgere un ruolo di opposizione intelligente e costruttiva. In Sicilia la nostra opposizione a Lombardo, così come quella a Berlusconi, non può che partire dal centro che è il nostro dna politico ma è possibile che si realizzino punti di convergenza con il Partito democratico e con quelle frange del Pdl che non si riconoscono nell'azione del governo".

Secondo Romano "la forza dell'Udc che in Sicilia raggiunge il 12% con picchi del 25% in alcune realta' e il suo radicamento territoriale la dicono tutta sull'importanza del nostro partito negli equilibri politici locali. Il senso delle istituzioni che ci appartiene ci impedisce tra l'altro di porre in essere ritorsioni nelle amministrazioni locali che governiamo, fermo restando l'assoluta liberta' dei singoli amministratori di provvedere alla eventuale sostituzione di membri di giunta per una migliore applicazione del programma. Lombardo speriamo trovi il tempo per occuparsi dei problemi dei siciliani, impegnato com'e' a dare gli ultimi ritocchi ad una operazione di sistematica occupazione del potere con la collocazione di propri uomini nei gangli vitali del potere amministrativo, politico ed economico e stupisce alquanto che il ministro Prestigiacomo paventi il pericolo di una lombardizzazione dell'Isola dal momento che tale processo e' gia' una realta' compiuta davanti agli occhi di tutti. Il trasformismo cui si ispira il Lombardo-bis a cui non abbiamo voluto partecipare non e' soltanto una vergogna di fronte alla quale occorrerebbe indignarsi ma e' anche il preludio ad un decadimento della credibilita' della politica nei confronti della quale il crescente astensionismo della Sicilia alle ultime elezioni europee e' solo uno dei sintomi".

"E pensar - continua - e che un grande partito come il Pdl con il suo leader ha sempre sostenuto che se un governo cade e' necessario ritornare al giudizio degli elettori e mai ci saremmo sognati noi dell'Udc che un partito quale il Pdl con il suo 35% si facesse tirare per il bavero da un partitino da prefisso telefonico quale l'Mpa. In ogni caso l'Udc conferma la propria strategia che ha portato ad un aumento dei consensi e ad essere una forza determinante nella politica italiana perche' alla lunga la trasparenza e il rispetto delle istituzioni vengono riconosciute e premiate dagli elettori. Lincoln amava dire che 'e' possibile ingannare tutti per un po' o qualcuno per sempre. Ma che non e' possibile ingannare tutti per sempre'. Siamo d'accordo con lui".