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RACKET

Adesso le imprese denunciano


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Nelle aree industriali di Termini Imerese, Brancaccio e Carini, nel Palermitano, denunciare la mafia e le pressioni degli estorsori e' diventata la regola e non e' piu' un'eccezione. Gli imprenditori respingono al mittente le minacce e puntualmente invece di "cercarsi un amico" come vorrebbe la regola si presentano alle forze dell'ordine per denunciare tutto: dall'attak ai lucchetti agli atti intimidatori piu' gravi. Cosi', ma la stima e' fatta per difetto, sono poco piu' di cento nelle sole aree industriali della provincia di Palermo le aziende che hanno
deciso di denunciare le richieste del racket mafioso. Un bilancio che e' stato fatto nell'ambito della presentazione del libro "L'Isola civile, le aziende siciliane contro la mafia" edito da Einaudi e scritto dai giornalisti del Sole 24Ore Nino Amadore e Serena Uccello. All'incontro, che si e' tenuto alla libreria Kalo's
di Palermo ed e' stato coordinato da Claudio Reale del mensile S, oltre a Nino Amadore hanno partecipato il colonnello Jacopo Mannucci di Benincasa, capo del reparto operativo dei carabinieri di Palermo, il presidente del Consorzio Asi di Palermo Alessandro Albanese, Vittorio Greco, tra i fondatori del movimento
Addiopizzo.