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L'attacco di Cuffaro

Totò a testa bassa sulla Sanità:
"Ci pensino, invece di fare inciuci"


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cracolici, cuffaro, inciuci, lombardo, micciché, sanità, Politica
"Ma lo sa il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, che la Sicilia paga ormai quasi il 50% delle proprie spese sanitarie mentre nelle altre regioni l'intero importo viene dallo Stato o, quantomeno, viene compensato con la concessione di altri incassi, come l'Iva incassata dalla Regione Sardegna? E sa che stiamo parlando di un aumento della quota dal 42,50% al 50%, che comporta per le casse della Regione un esborso di 900 milioni di euro?".  Se lo chiede il vice segretario nazionale dell'Udc, Salvatore Cuffaro, che torna sull'argomento sanità in Sicilia.
"Con un vero e proprio colpo di mano il governo Prodi due anni fa aumentò la quota di compartecipazione della Sicilia come già aveva fatto il ministro Bindi durante il primo governo Prodi. Allora sembrava si fosse ottenuto in cambio una quota delle tasse sugli idrocarburi ma, al momento di pagare, i ministeri competenti si sono rimangiati tutto aprendo un nuovo fronte di contenzioso che i siciliani pagano".
"Perchè il presidente Lombardo, insieme al sottosegretario Miccichè, che si dice abbia la delega al Cipe, invece di dedicarsi a proclami sui tagli, ad annunci di nuovi partiti del Sud e ad inciuci con Cracolici, non fanno pressione sul presidente Berlusconi e sul ministro Tremonti per ottenere quanto spetta alla
Sicilia? Questo sì che sarebbe lavorare per l'autonomia. I nostri concittadini non dovrebbero più pagare maggiorazioni sull'Irap, assurdi balzelli come i ticket, nè vedere ridotti al lumicino i servizi sanitari come avviene in questi mesi".