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Cronache balneari

Quanti ricordi sotto l'ombrellone
I racconti dai lidi di Mondello


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La felicità si dice non ha prezzo, eppure qualche sacrificio per ottenerla bisogna pur farlo. Ad esempio un viaggio sulla linea 806 dell'Amat direzione Mondello, in compagnia spesso di vere e proprie orde barbariche, composte da soggetti che di civile hanno ben poco. Eppure è di fronte allo spettacolo offerto da piazza Valdesi che ci si rede conto che la felicità può essere davvero a portata di mano e di tutti: una distesa di mare di un azzurro meraviglioso che fa a gara con il colore del cielo.
Superata la spiaggia libera di Mondello paese fino a Punta Celesi, la spiaggia gestita dalla società italo-belga (eccetto l'area riservata per la scuola di vela dell'Albaria) offre diversi lidi dove poter affittare ombrellone e sdraio e godersi una giornata di mare.
Uno di questi lidi è quello della spiaggia attrezzata di piazza Valdesi e la Sirenetta.
Tra aree attrezzate per bambini, attività ludiche anche per adulti, spettacoli previsti per la sera, bar, ombrelloni e sdraio le premesse per trascorrere una giornata gradevole sembrano esserci tutte. Oltrepasato l'ingresso sono due i dettagli che saltano subito all'occhio: in un giorno infrasettimnale sono pochi i bagnanti presenti, nonostante l'orario le 10.30 del mattino, complici a dire il vero anche gli esami di maturità ancora in corso, e la mancanza delle vecchie capanne. Un'assenza che lascia libero lo sguardo verso il mare e dà un senso di pulito e nuovo. Ancora in tarda mattinata sono soprattutto le persone più adulte e le mamme con al seguito bimbi piccoli a stazionare sulle sdraio o nelle aree attrezzate per i giochi. Non mancano poi i piccoli gruppi di conoscenti sorti per sul posto e favoriti dalla vicinanza delle postazioni dove si parla del più e del meno, dei tempi che cambiano e in particolare dei mutamenti subiti nel corso degli anni proprio da Mondello. Così, ad esempio la signora Claudia ricorda di quando arrivò nell'isola insieme alla famiglia a causa del lavoro del padre. Lui, uno dei tanti carabinieri che dal Nord in quegli anni venivano trasferiti al sud, faceva parte parte della C.r.b, la compagnia di repressione del brigantaggio per catturare il bandito Giuliano. “Avrei potuto trascorrere un periodo meraviglioso a quel tempo, e invece mi ricordo che fu terribile – racconta la signora Claudia – giorni in cui le camionette dei carabinieri saltavano per aria come noccioline, portandosi via la vita di tanti uomini. Mio padre stesso scampò a un attentato. Quando usciva per lavorare, non sapevamo mai se lo avremmo rivisto vivo la sera. Altro che eroe di Montelepre (riferendosi a Giuliano), quello lì era solo un bandito meschino”.
Più lieve la conversazione invece sulle estati trascorse nel corso degli anni nel lido , questo stesso, circa venticinque. “I miglioramenti più importanti risalgono agli ultimi due anni, quando finalmente hanno tolto quelle specie di capanne e hanno messo ombrelloni e sdraio. Adesso è più bello e non si crea più quella confusione di prima”. Dello stesso avviso anche un altro bagnante, vicino di sdraio della signora, che preferisce la struttura di oggi.
Ma la spiaggia può anche essere il luogo migliore dove rilassarsi con una picevole lettura, oppure godersi la sdraio e il caldo non ancora soffocante dormendo sulla spiaggia. E c'è perfino chi rivede una volta l'anno le amicizie nate proprio a mare. È il caso di una giovane signora sposata con un americano e trasferitasi in un città vicino Chicago e che trascorre un mese estivo in Sicilia, dove ritrova la famiglia di origine e appunto le amicizie di mare. Immancabili poi i tipi da spiaggia palestrati che fanno bella mostra dei tanti e sudati mesi trascorsi in palestra. Su tutto e tutti l'occhio vigile del bagnino, anzi sette precisa Giusy Genova, dello staff del lido. Quattro che si danno il cambio a due a due, mentre gli altri tre sono sulla spiaggia. “Sono diverse le novità di quest'anno, a partire dall'apertura della struttura dal primo maggio fino al trenta settembre – spiega Giusy – e poi i giochi per i bimbi con gli animatori della Lucciola e ancora gli spettacoli per la sera, e corsi di danza. Un programma ricco di eventi che uscirà a breve per soddisfare al meglio i clienti”. Una particolarità poi è il braccialetto dotato di microchip che serve per entrare e uscire dal lido attraverso il tornello. Un braccialetto colorato con il logo del lido (una M stilizzata) all'interno del quale si può anche attivare un conto, denaro da utilizzare al bar e ristorante, evitando quindi di portarsi dietro il portafogli. Una comodità e un segno di riconoscimento davvero alternativo.