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Fondi comunitari

Comuni, in arrivo i finanziamenti
per 57 nuove aree artigianali


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aree artigianali, de mauro, Economia
I comuni siciliani avranno i fondi per il completamento o la costruzione di 57 aree destinate alle produzioni artigianali. Agli 11 milioni di euro di finanziamenti regionali previsti dal bando originario e già assegnati, infatti, adesso si aggiungno altri 85 milioni di euro che saranno prelevati dalle risorse comunitarie 2007-2013.
Lo annuncia l’assessore regionale alla Cooperazione ed al commercio, Roberto Di Mauro, che ha approvato la graduatoria dei progetti presentati dalle amministrazioni locali per i Pip, ovvero Piani di insediamento produttivo. Le domande arrivate negli uffici dell’assessorato sono state novanta. Cinquantasette sono state quelle considerate ammissibili.
In prima battuta è stato dato il via libera ai quattro progetti che si potevano coprire con gli undici milioni di euro raggranellati dal bilancio regionale: il completamento degli insediamenti di Fiumedinisi, in provincia di Messina, di Aidone, nell’ennese, e di Salemi, in provincia di Trapani, oltre alla creazione di una nuova area a Monterosso Almo, nel ragusano.
Gli altri, invece, potranno cominciare i lavori grazie ad altri 85 milioni di euro prelevati dai fondi comunitari 2007-2013. In particolare, circa 44 milioni saranno destinati al completamento e alla riqualificazione delle aree già esistenti (che corrisponde alla linea d’intervento 5.1.2.2), la rimanente parte sarà utilizzata invece per nuovi insediamenti (linea d’intervento 5.1.2.3).
Tra questi progetti c’è anche quello di contrada Ferraro, a Sciacca, per il quale sono stati riservati quattro milioni di euro che serviranno per le opere di urbanizzazione.
Soddisfatto l’assessore Di Mauro che commenta: “Il processo di riorganizzazione commerciale e produttivo, in Sicilia, è iniziato. Gli insediamenti avranno ricadute importanti se le imprese porteranno il valore aggiunto dell’ammodernamento tecnologico e della qualità, elementi che, a catena, interverranno a dare stabilità occupazionale e a consolidare la ripresa economica”.