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Il messaggio in una lettera sequestrata nel 2005

Ciancimino jr al processo Dell'Utri:
"Provenzano minacciò Berlusconi"


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Sarebbe stato inviato dal boss Bernardo Provenzano il messaggio che aveva come destinatario finale Silvio Berlusconi. La notizia, raccolta da alcuni siti di informazione, emerge dall'interrogatorio di Massimo Ciancimino, depositato stamani nel processo in Corte d'appello in cui è imputato il senatore Marcello Dell'Utri (Pdl), accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.
Il messaggio cui fa riferimento Ciancimino è quello trovato scritto in una lettera sequestrata nel 2005 tra le carte di Vito Ciancimino, e scoperta solo adesso dai pm della procura di Palermo. Nella missiva si fa riferimento "all'onorevole Berlusconi" e a una minaccia che gli sarebbe stata rivolta nel caso in cui non avesse metto a disposizione una delle sue reti televisive. Nel messaggio, scrittoa mano, si fa anche riferimento a un "contributo" politico che l'autore della missiva avrebbe dato.
Sono due i verbali depositati stamani dalla Procura generale e sono datati 30 giugno e 1 luglio. Secondo quanto sostiene Massimo Ciancimino, la lettera doveva avere come mediatore proprio il senatore Dell'Utri, che avrebbe dovuto girare il messaggio a Berlusconi.
La lettera, sequestrata dai carabinieri fra le carte di Vito Ciancimino, sarebbe stata consegnata a Massimo Ciancimino da Pino Lipari, uomo di fiducia di Bernardo Provenzano.
Il messaggio, secondo quanto racconta il figlio dell'ex sindaco di Palermo condannato per mafia e poi morto, lo avrebbe ricevuto nella villa a San Vito Lo Capo di proprietà di Lipari, e in quella occasione sarebbe stato presente anche Provenzano.
Massimo Ciancimino non ricorda con precisione la data in cui avvenne la consegna. Ma sottolinea invece che il messaggio era completo, cioè non era tagliato nella prima parte così com'è stato trovato dai carabinieri durante una perquisizione. Il foglio di carta, infatti, è strappato a metà e in questo modo i pm lo hanno mostrato a Ciancimino. Questo particolare ha fatto preoccupare il dichiarante, il quale ha detto ai pm che questo fatto lo ha colto alla sprovvista e sostiene che si tratta di una vicenda "più grande di me".
Infine, secondo Ciancimino, vi sarebbero altre due lettere che Provenzano avrebbe inviato a Berlusconi attraverso Ciancimino e poi Dell'Utri, di cui però ancora non vi è traccia.