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L'immondizia provoca un'invasione di ratti

Si scrive Palermo, si legge Topolinia


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Uomini e topi a Palermo. Al centro della storia non c'è, però, l'opera dello scrittore statunitense John Steinbeck, ma una vera e propria invasione di ratti: da giorni diversi cittadini lamentano un aumento spropositato di topi nelle strade del centro e della periferia.
Mentre non è ancora rientrata l'emergenza rifiuti e i cassonetti di diverse arterie del capoluogo tornano a essere traboccanti di immondizia, roditori e scarafaggi si sono moltiplicati in maniera esponenziale a Palermo, aumentando, così, il rischio di malattie in città, complici le alte temperature raggiunte in questi giorni. “Ho deciso di non andare più a correre alla Favorita – racconta Paolo, runner che abitualmente va a correre lungo i sentieri in terra battuta del posto -  mentre correvo ho visto due topi enormi sbucare all'improvviso, e da Piazzale dei Matrimoni alla fine della Favorita ne ho visti altri”. Le cose non migliorano neanche al centro: “La città è tornata ad essere sporchissima – dice Maria – ne ho visto diversi sia in centro che in periferia, ormai ho paura che possano sbucare dappertutto,  come mi è successo al quartiere della Noce, è veramente pericoloso per tutti, ma specialmente per i bambini, mi chiedo cosa si stia facendo per la sicurezza sanitaria dei cittadini”. “Prima o poi ci arriverà una lettera di scuse come quella che il sindaco ha scritto ai turisti? - Chiede polemicamente Paolo, residente del centro storico – mi chiedo come mai nessuno dica niente, qui è un avvistamento continuo e con il caldo è anche peggio, oltretutto i cumuli di immondizia continuano a vedersi”.
“La situazione igienico sanitaria della città è drammatica – dice Nadia Spallitta, consigliere comunale di Un'altra storia che ha annunciato un appello– io stessa ho visto un mare di ratti in più di una zona: in Piazza Lolli, nelle vie dietro Palazzo delle Aquile ma anche in periferia è un continuo. Nessuno ne parla, ma ci sono, e sono tantissimi. Per questo motivo invierò un appello al direttore generale dell'Amia perchè venga immediatamente avviata una campagna di derattizzazione, il rischio per la salute dei cittadini è troppo alto”. Intanto è prevista una riunione per la prossima settimana tra Amia e sindacati sulla condizione dei lavoratori: “Abbiamo avuto rassicurazioni per la copertura assicurativa e l'80% dei dipendenti ha ricevuto dispositivi di sicurezza come tute a norma, scarpe e guanti – dice Maurizio Bongiovanni, sindacalista dell'Alba – mancano ancora poche unità per i vaccini, ma l'operazione è in corso”. Assicurati anche gli stipendi, erogati da un paio di giorni. Eppure, la raccolta procede di nuovo a singhiozzo. Sacchetti e rifiuti sparsi fuori e dentro i contenitori della indifferenziata sono visibili in più posti. Il problema, è, ancora una volta, quello dei mezzi a disposizione dall'Amia: pochi e malfunzionanti, e senza il ricorso ai camion speciali della Protezione civile, ritornati al mittente dopo l'emergenza dei giorni scorsi, i cumuli di rifiuti non accennano a diminuire.