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"Dolore, riscatto e purificazione",
Shobha dà lezioni di fotografia


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fotografia, shobha, Zapping
Dove c'è il dolore può iniziare una storia di riscatto: è lì che Shobha posa lo sguardo e l'obiettivo per raccontare storie vere che fioriscono in paesi remoti dell'India o della Sicilia, o in città come Chennai, Berlino o Palermo.
Fotografa palermitana, figlia della nota fotografa Letizia Battaglia, rappresentata dall'agenzia Contrasto, Shobha divide la sua vita tra l'India, dove ha fondato la scuola "Mother India", e l'Europa. Proprio in questi giorni è stata invitata a tenere un workshop al Centro Internazionale di fotografia "Forma" di Milano.

Shobha ha introdotto i suoi corsi mostrando la serie fotografica "Donne a nero", immagini di donne vittime in particolare della violenza mafiosa: "foto realizzate a partire dal 1982 che si integrano poi con gli ultimi scatti che ho fatto a Palermo - ha detto la fotografa - quelli che ritraggono Vincenzo Conticello e altri imprenditori antiracket durante i processi contro i loro taglieggiatori. Sono vicende in cui c'è violenza e moltissimo dolore, ma questo dolore grida alla ribellione, alla vita, non è un subire ma è affrontare".

I suoi sono "workshop letterari", una formula che Shobha proporrà anche a Palermo dal 24 al 27 settembre, con quattro giorni di incontri durante i quali alcuni studenti porteranno un reportage sul capoluogo siciliano, ispirato alla lettura di "Palermo è una cipolla" del giornalista scrittore Roberto Alajmo.

All'attivo la fotografa palermitana ha tantissimi progetti: oltre quelli che puntano l'obiettivo sul sociale, Shobha presenterà in ottobre all'Orto Botanico di Palermo, una mostra sulla "Memoria degli elementi", un lavoro finanziato dall'azienda vitivinicola "Planeta", dove " racconterò le campagne - conclude Shobha - i grandi spazi, i ruderi, il silenzio di una Sicilia dimenticata dove mi sono sentita felice".