Live Sicilia

A Villa Filippina, Palermo

I Love Sicilia Cafè, per il "Festino"
l'umorismo di Sasà Salvaggio


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L’umorismo dissacrante di Sasà Salvaggio e gli irresistibili ritmi del Jive anni ’40-’50 dell’orchestra dei Jumpin’up. E’ il “Festino” alternativo proposto – grazie anche alla collaborazione della Forst - dall’I love Sicilia Café per oggi (martedì 14 luglio 2009) a partire dalle 22.00.
Reduce dal successo di “Quelli che il calcio” su Rai Due e dall’Oscar vinto al “Sicilian Film Festival” di Miami con un documentario sulla storia dell’umorismo siciliano dal titolo “Racconti di Sicilia”, Sasà Salvaggio proporrà - nel nuovissimo spazio recentemente inaugurato all’interno di Villa Filippina - uno spettacolo sulla storia e la cultura dei siciliani dal titolo “I Love Sicilia”.
La performance del comico palermitano mette in evidenza i comportamenti, le tradizioni e  il lato positivo dell’essere siciliano. Tantissimi i riferimenti ai grandi personaggi che hanno reso celebre la nostra storia ma anche a quelli che stanno caratterizzando la realtà palermitana, con un appello a Santa Rosalia affinché si faccia portatrice di un “nuovo miracolo”. Lo spettacolo, al di là dei toni dissacranti, mantiene sempre un linguaggio educato ed un eccellente livello culturale.
Previsti momenti musicali con l’orchestra dei Jumpin’up. La band, composta da otto orchestrali (Tony Marino alla voce, Giuseppe Montalbano alla chitarra, Raffaele Barranca al sax tenore, Angelo Trento al sax baritono, Nicola Genualdi alla tromba, Luca Zasa al pianoforte, D. Femminino al contrabbasso e Michele Virga alla batteria), proporrà un coinvolgente repertorio anni ’40-’50 che spazia dai ritmi shuffle del Blues all’eleganza dello Swing degli anni d’oro, dai ritmi frenetici del Rock&Roll alla trascinante carica del Jive.
Uno show che darà luogo a divertenti atmosfere dal sapore italo-americano con delle cover interpretate dallo stesso Salvaggio che per l’occasione proporrà una rivisitazione in chiave umoristica della celebre canzone “Under the bridge of Paris” di Dean Martin ribattezzata “Under the ponte of via Oreto”.