Live Sicilia

L'intervista rilasciata al quotidiano 'La Stampa'

Partito del Sud, Dell'Utri:
"È solo un movimento..."


Articolo letto 709 volte


berlusconi, dell'utri, intervista, lombardo, micciché, partito del sud, Politica
"Miccichè non ha mai parlato di un partito, ma di un movimento. Un movimento meridionalista, nell'ambito del Pdl. Che faccia riferimento all'unico punto di riferimento possibile, cioè a Berlusconi. Non una cosa contro". A diradare l'orizzonte dagli equivoci ci pensa Marcello Dell'Utri, presunto motore del futuro (o futuribile) 'Partito del Sud'. In un'intervista rilasciata al quotidiano "La Stampa", il senatore di Forza Italia puntualizza le prospettive di un'aggregazione politica che abbia come focus la difesa degli interessi del meridione d'Italia.

Fa il distinguo con Raffaele Lombardo, che ha minacciato di non appoggiare il governo nei provvedimenti che vanno a sfavore del Sud. "Lombardo è un'altra cosa. Ha fondato un partito che si chiama Movimento per le Autonomie. E' autonomo. Ha tutta la leggittimità per dire quel che vuole. Ma il suo pensiero non ha nulla a che fare con quello di Miccichè".

Eppure il sottosegretario alla presidenza con delega al Cipe si è schierato fortemente col presidente della Regione siciliana. "Sono due cose affini, ma non uguali" specifica Dell'Utri che chiarisce il presunto appoggio di Berlusconi al progetto politico. "Veramente Miccichè ha detto 'sono sicuro che si fa il programma di un movimento del Sud, Berlusconi non può che approvare'. E' una cosa un po' diversa. Comunque, faremo un incontro a settimana". E spazza definitivamente via l'eventuale contributo di politici dell'opposto schieramento. "Chiacchiere. Confusione appunto - spiega Dell'Utri -  Questo è quel che vorrebbero le sinistre. Per dire che anche da quella parte ci sono forze centrifughe".

Di certo c'è il luogo dove le decisione del futuro movimento meridionalista saranno prese e non si tratta di Sorrento. "Avremo una riunione direttamente col presidente, allora si chiarirà tutto. Si spianerà il campo dagli equivoci. E' Berlusconi che deve dire come può svilupparsi questo movimento meridionalista. Finito il G8 ora si può occupare dell'Italia, del G8 dei più piccoli". Con buona pace dell'Autonomia.