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Rifiuti, Elio Vito al question time alla Camera

"Non risulta aumento Irpef a Palermo"


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"Non risulta che l'amministrazione comunale di Palermo abbia adottato alcun provvedimento di variazione dell'addizionale comunale Irpef". Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, nel corso del Question time alla Camera, rispondendo a un'interrogazione presentata dal Pd sulle iniziative del Governo in merito all'emergenza rifiuti nel capoluogo siciliano e al possibile aumento dell'Irpef.
Vito ha spiegato che "l'Amia, cui e' stato affidato il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti a Palermo, e' una delle societa' ex municipalizzate del Comune e sconta una pesantissima esposizione debitoria dovuta a un cronico deficit di bilancio. Dalla primavera dello scorso anno - ha aggiunto Vito - l'amministrazione municipale aveva provveduto a prospettare l'urgente necessita' di un intervento legislativo e il Parlamento ha recepito tale emergenza". Il ministro ha infine sottolineato che "il fattivo intervento della Protezione civile e degli organi competenti ha consentito la rimozione dei rifiuti a Palermo nelle scorse settimane".

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento ha sottolineato che: "l'Amia vanta, a sua volta, nei confronti dei comuni e delle società che conferiscono i rifiuti nella discarica di Palermo Bellolampo, crediti per un importo complessivo stimabile in circa 39 milioni di euro".

"Sin dalla primavera dello scorso anno - ha spiegato Vito - l'amministrazione municipale aveva provveduto a prospettare nelle competenti sedi istituzionali l'urgente necessita' di un intervento legislativo. Il Parlamento, con il conforto di un'iniziativa del Governo, ha recepito tale esigenza in sede di conversione del decreto legge 97 del 2008 con la legge 129 del 2 agosto 2008. Tale norma ha previsto e consentito l'erogazione da parte del ministro dell'Interno di un contributo in conto capitale di complessivi 80 milioni di euro. L'amministrazione municipale ha anche provveduto ad assumere altre iniziative: predisporre uno schema di bilancio con il quale era stato previsto uno stanziamento di somme destinate all'incremento del contratto di servizio stipulato quasi dieci anni or sono con l'Amia e non soggetto a un'indicizzazione ne' ad un altro meccanismo di automatico adeguamento e a predisporre un nuovo regolamento in materia di rifiuti, per reperire le risorse necessarie a fronteggiare la situazione di deficit economico dell'Amia, mediante l'elevamento della tassa rifiuti solidi urbani, con una maggiorazione in una misura intorno al 30 per cento". "Entrambi questi provvedimenti - ha precisato - non risultano ancora definitivamente approvati dal consiglio comunale. Inoltre, con l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 gennaio 2009, sono state adottate ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare l'emergenza e per favorire un processo virtuoso che consenta di azzerare il deficit dell'Amia".