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Palermo. Pronto un ricorso contro il Comune

"No all'aumento dell'Irpef"
Categorie sul piede di guerra


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, Cronaca
Non un atto politico e nemmeno una presa di posizione contraria per principio al sindaco Diego Cammarata e alla sua amministrazione, ma solo un no fermo e deciso a qualsiasi ipotesi di aumento della tassa addizionale Irpef. È questa la presa di posizione, per la prima volta unanime così come affermano gli stessi protagonisti, assunta dalle associazioni di categoria, da Confindustria a Confesercenti, Confartigianato, Lega cooperative, passando per le associazioni dei consumatori e i sindacati. L'appuntamento per rendere nota e spiegare la propria posizione è stata la conferenza stampa di ieri, nella sede di Confindustria Palermo, dove i rappresentanti delle diverse categorie hanno illustrato i termini della questione. Quello dell'aumento Irpef sarebbe, secondo quanto detto dai protagonisti, l'ennesimo atto dettato dall'emergenza, una misura ad hoc come se si fosse davanti a un problema contingente. Senza invece considerare che la città da tempo soffre di gravi e sistematici problemi, ancora non risolti. Ma le ripercussioni di questa decisione, di un aumento dell'Irpef, qualora il consiglio finisse per adottarla, sarebbero pesanti, sostengono sindacati e associazioni di categoria, perché i cittadini si troverebbero a non sopportare un carico economico così gravoso e per di più senza avere i servizi adeguati. E non ne soffrirebbero solo privati cittadini, come spiega Edorado Governale, “il rischio è la chiusura di fabbriche ed aziende già gravate da altri aumenti di imposte. Un grave costo sociale che non ci possiamo permettere”. Considerazioni che sono state rese note anche agli stessi capigruppo dei partiti durante un incontro tenutosi ieri mattina alla presenza del presidente del Consiglio comunale Campagna, dopo le ripetute richieste di incontro anche col sindaco, che invece non era presente. “Abbiamo detto chiaramente quale è la nostra posizione – hanno ripetuto uno dopo l'altro Edoardo Governale, Nino Salerno, Maurizio Calà Cgil e Milazzo della Cisl -. Riteniamo inaccettabile questo tipo di aumento anche perché non ci è dato sapere a cosa serviranno i soldi così recuperati, cosa finanzieranno. Occorre – hanno continuato a ribadire – mettersi attorno a un tavolo e discutere chiaramente dei problemi e delle priorità e come risolverli, sentendo tutte le parti sociali in questione”. Altra carne al fuoco messa ieri pomeriggio è stato anche il bilancio preventivo del 2009 che Palazzo delle Aquile non ha ancora reso noto e poi la quetione della gestione dei rifiuti che continua a rappresentare un problema serio e costante per la città e la provincia, passando per la gestione amministrativa dell'Amia e delle cosiddette ex municipalizzate che si trovano ancora in dissesto finanziario. “Siamo ottimisti che questo aumento dell'Irpef non andrà in porto – afferma con un cauto ottimismo Edoardo Governale -. Questa mattina (ieri, ndr) abbiamo chiesto in maniera unanime di non presentare il progetto in Consiglio”. “Anche perché, qualora fosse approvato l'aumento, - ha aggiunto Calà, Cgil – siamo tutti concordi nell'intraprendere qualsiasi tipo di iniziativa contraria alla sua attuazione”. E una delle prime decisioni, sarà quella di ricorrere al Tar. “Ci sono dei dubbi di costituzionalità su questo atto – ha detto Milazzo, Cisl – su cui dovrà  giudicare il tribunale amministrativo”.