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Quella allo Statuto, dichiarata "inutile"

Miracolo all'Ars: resuscita
la commissione che non c'è


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ars, commissione statuto, regione siciliana, Politica
Un ordine del giorno per "resuscitare" la commissione Statuto del Parlamento siciliano. A proporre di non staccare il respiratore all'organismo condannato a morte pochi giorni fa per inutilità e costi eccessivi sono Francesco Musotto e Innocenzo Leontini, capigruppo dell'Mpa e del Pdl, assieme al collega Salvo Pogliese.
A margine dell'approvazione della legge sugli aiuti alle imprese, i tre deputati della maggioranza hanno infatti presentato un ordine del giorno con il quale si chiede al presidente dell'Ars, Francesco Cascio, di "prorogare di dodici mesi, il termine per la conclusione dei lavori assegnati alla commissione per la revisione e l'attuazione dello Statuto". Inutile dire che l'aula ha approvato.
Eppure, il tema della sua scarsa produttività era stata sollevato proprio dallo scranno più alto di Sala d'Ercole. "Onestamente, un organismo legislativo che in dodici mesi ha lavorato quanto si potrebbe fare in una sola mattinata è difficilmente difendibile" aveva detto il presidente dell'Ars.
Dalla sua costituzione, datata 25 giugno 2008, infatti, la commissione guidata dall'ex esponente di An, Alessandro Aricò, ha totalizzato la convocazione di diciasette sedute, di cui sei andate deserte, per sette ore e mezza di lavoro complessive. Un record negativo, soprattutto in considerazione dei costi: indennità aggiuntiva per il presidente di oltre tremila euro al mese, 800 euro al mese in più nella già congrua busta paga da 19mila euro dei due vice presidenti, il democratico Giovanni Barbagallo ed il democristiano Salvatore Cascio, 400 euro in aggiunta per il deputato segretario, l'autonomista Orazio D'Antoni. Per non parlare di uffici, tre funzionari e vettura di servizio a dispozione. Spesa annuale sul bilancio dell'Assemblea 70 mila euro.
Buoni motivi per eliminarla? Niente affatto. "La commissione ha seguito attentamente la presentazione in Senato di alcune proposte di legge di revisione dello Statuto - si legge nell'ordine del giorno - attendendone la trasmissione all'Ars per i relativi adempimenti e non ha ancora ultimato l'esame dei disegni di legge assegnati".