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Cronache parlamentari

Miccichè e l'elogio di "Tvemonti"


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micciché, partito del sud, pdl, Politica
Nella infinita telenovela dal titolo "Il Sud contro tutti", stavolta la scena tocca a Gianfranco Miccichè. Ecco il suo verbo riportato dalle agenzie: "Finalmente il Popolo della Libertà si accorge che il Sud esiste e che rappresenta addirittura un problema, ma al di là di inutili frasi fatte non mi pare che sia venuta fuori neanche una idea concreta dalla direzione del partito. Forse, fra tutti, l'unico che ha detto veramente quello che pensa è stato Giulio Tremonti che da sempre ha considerato i meridionali antropologicamente diversi da lui". Ecco, ci mancava pure l'elogio (sibillino, per carità) di "Tvemonti", quel tale che pronuncia la erre "evve", ma solo per aristocratica scelta. Però, che pacchia ragazzi! Ne è passata di acqua sotto i ponti da "Siamo meridionali" di Mimmo Cavallo. Oggi tutti si rappresentano come l'unico, garantito e inossidabile Pds (Partito del sud). E si affrettano a correre sotto le bandiere dei reietti di un tempo. Vabbè, tiremm innanz: iscrizioni aperte a tutti, con un paio di eccezioni.  "Tvemonti" e Bossi proprio no. Forse, potremmo convertire Calderoli che -dialetto a parte- ha la tipica faccia di un venditore di stigghiole. Cioè, con tutto il rispetto per i professionisti del ramo, di uno stigghiolaro.  R.P.