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Operazione dei carabinieri

Beni per 3,5 milioni
sequestrati a boss Villabate


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I carabinieri del comando provinciale di Palermo hanno sequestrato beni del valore di 3,5 milioni di euro riconducibili a esponenti di spicco di Cosa nostra coinvolti nell'operazione "Grande mandamento" del 2005. Si tratta di Antonino Mandalà, 70 anni, col figlio Nicola a capo della famiglia mafiosa di Villabate che ha curato la latitanza di Bernardo Provenzano, a cui erano già stati sequestrati beni per 15 milioni di euro. I sigilli sono scattati su un immobile di circa 16 vani e su due polizze di investimento assicurative e un libretto di deposito postale per un valore di 1,5 milioni di euro. Sotto la scure delle misure di prevenzione anche Nicolò Rizzo, 50 anni, anche lui indicato come affiliato alla stessa famiglia, a cui è stata seqeustrata la quota del 50 per cento della ''Antica caffetteria s. Rosalia s.r.l.'' oltre due magazzini e un ufficio a Villabate, per un valore di due milioni di euro.