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Nell'Agrigentino

Evasione da un miliardo di euro
Denunciati 120 imprenditori


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evasione fiscale, imprenditori, truffa, Cronaca
Un miliardo di euro evasi, 120 imprenditori denunciati. Sono questi i numeri di un'operazione della Guardia di Finanza che ha scoperto una maxi evasione fiscale nell'Agrientino. In particolare le denunce sono scattate per imprenditori di Ravanusa e Canicattì, attivi nel settore dei metalli e dei rottami di ferro. Per tutti l'accusa è di dichiarazione fraudolenta ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.
L'indagine delle Fiamme Gialle è durata circa due anni. Sono sei le società coinvolte. L'attivita' di verifica ha permesso di accertare e segnalare all'Agenzia delle entrate, per il recupero a tassazione, ricavi sottratti al fisco per oltre 80 milioni di euro e omesso versamento dell'iva e dell'Imposta sulle attività produttive per oltre 15 milioni di euro. Anche in questo caso è stato scoperto un sistema che ricalca la tecnica dell'utilizzo della cosiddetta "società cartiera", costituita ad hoc e priva di qualsiasi struttura economica-imprenditoriale, che ometteva la presentazione delle dichiarazioni obbligatorie provocando, tra l'altro, una concorrenza sleale. L'azienda così costituita avrebbe permesso, quindi, l'immissione nel mercato di materiale ferroso "in nero" determinando, per il successivo anello della catena commerciale, la necessità di documentare gli acquisti in nero e quelli fittizi per giustificare le cessioni alle acciaierie, ovvero all'ultimo anello della catena.