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Il ministro Calderoli e il piano per il Sud

"No alla cassa per il Sud
spendono fondi in modo criminale"


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"Non voglio una nuova 'cassa per il Mezzogiorno'. Con una nuova coperta che si tira a Nord e a Sud si va alla spaccatura dell'Italia. E Sviluppo Italia la chiuderei. Subito. Con tutte le collegate. Un baraccone incredibile che ha sviluppato solo sé stesso". Il ministro per la Semplificazione, il leghista Roberto Calderoli, si schiera contro l'annunciata 'banca per il Meridione' di Tremonti. Ma non solo. "In Sicilia - continua il ministro in una intervista rilasciata a Repubblica - centinaia di comuni vanno commissariati. E i governatori che hanno gestito i fondi in modo criminale devono farsi da parte".

Contrario, dunque, alla cassa per il Sud, "una nuova struttura sarebbe preda della lottizzazione politica o geografica - continua Calderoli - inaccettabile in un paese in cui chi chiede soldi non è in grado di spendere quelli che ha. Peggio: non sa neppure di averli. Una follia". Ma il ministro leghista è anche contrario all'ipotesi di un agenzia per il Sud - magari con a guida Gianfranco Miccichè - come ipotizzato dal Pdl. "Per amore del cielo! - esclama - Con un nuovo carrozzone l'Italia si spacca. E' paradossale che sia la Lega nord ad avvertire il pericolo ma è così.

La soluzione di Calderoli è che Berlusconi prenda in mano tutto, magari giudando lui l'agenzia per il Sud. "Non servono baracconi, basta un'unità di missione che, raggiunto il risultato, si scioglie. Il garante deve essere Berlusconi. Solo lui può unire l'Italia, come Bossi ha unito Nord-ovest e Nord-est".