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Il racconto del figlio Massimo

E Vito Ciancimino disse:
"E' colpa dello Stato"


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, Cronaca
Ciancimino jr (nella foto) continua a parlare. E racconta cose che forse verranno buone per le inchieste, mentre altre servono soprattutto a ricostruire la storia. Ecco cosa racconta, per esempio: "Una volta mio padre, in una discussione dai toni accesi, mi disse: 'non è tutta colpa mia se, da assessore ai Lavori Pubblici ricevo un latitante come Provenzano. Se Provenzano viene a bussare alla mia porta, dopo dieci, quindici anni di latitanza, una colpa ce l'ha anche lo Stato". A ricordare questo passaggio del rapporto con Vito Ciancimino è stato proprio il figlio Massimo, nell'intervista andata in onda a Lineanotte del TG3. Il figlio dell'ex sindaco di Palermo, attualmente ascoltato su vicende di mafia dai magistrati di ben quattro Procure italiane, nell'intervista ricorda che in quella occasione il padre chiuse la concitata discussione con il silenzio. Silenzio seguito all'obiezione dello stesso Massimo Ciancimino: "Anche tu sei lo Stato!". Nell'intervista a Lineanotte del TG3 Ciancimino junior aggiunge: "Ai magistrati ho consegnato un memoriale con indicazioni importanti. Oggi, e lo capisco, c'è l'ansia per il 'papello'....  Ho sempre detto che dalle grandi aspettative possono nascere grandi delusioni... Ho sempre detto che la prova non la fa Ciancimino, Ciancimino dà notizie, consegna documenti. E' compito dei magistrati stabilire il vero, l'attendibilità, l'originalità e il peso di queste cose all'interno delle loro inchieste. E' allora che si forma la prova. Io - dice Massimo Ciancimino- rispondo a domande e porto la documentazione a me richiesta. E io non avrò mai atteggiamenti omertosi o di diniego nei confronti di persone che stimo".