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Emendamenti fermati in commissione

Ato, governo bocciato


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Non passa il governo sulla questione degli Ato rifiuti. Ieri,la bocciatura in commissione. "Stavolta, in seconda convocazione giornaliera, il governo s'è presentato in commissione Territorio ed ambiente, ma i suoi undici emendamenti alla riforma degli Ato sono stati respinti dalla maggioranza della commissione e il disegno di legge, nella sua formula originaria, è stato inviato in commissione Bilancio". Lo ha comunicato ieri il presidente della commissione Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, Fabio Mancuso (Pdl), dopo la bocciatura di del pacchetto di emendamenti dell'Esecutivo che avrebbe, di fatto, sostituito il ddl di riforma degli Ato. Mancuso, che si è astenuto al momento delle votazioni, aveva protestato vibratamente per l'assenza del governo nella convocazione mattutina della commissione "malgrado - aveva sottolineato - proprio il capo del governo, Lombardo, abbia spesso accusato a torto l'Ars di immobilismo per quanto riguarda l'emergenza rifiuti". Mancuso aveva dunque riconvocato la seduta di Commissione, con ordine del giorno invariato, per ieri pomeriggio. ''E' un voto pesante e importante: resta in piedi la riforma degli Ato che abbiamo votato in commissione a febbraio e che prevede un nuovo Piano rifiuti che sostituirà quello attuale, targato Cuffaro'' dicono i rappresentanti del Pd in commissione Territorio Roberto Ammatuna, Mario Bonomo, Davide Faraone, Salvatore Termine e Concetta Raia. I deputati del Pd, quindi, fanno notare che ''nonostante gli annunci del governo, che facevano riferimento a frettolosi ricorsi alla via amministrativa per affrontare un tema delicato e complesso come quello dei rifiuti, si continuerà dunque a lavorare sul testo approvato nei mesi scorsi dalla commissione, che assorbe gran parte delle proposte del Partito Democratico''.
''Sulla riforma degli Ato rifiuti il governo è prigioniero di se stesso, tant'è che anche oggi (ieri, ndr) in commissione Territorio e Ambiente all'Assemblea regionale siciliana non ha avuto i numeri per sostenere una sorta di 'controriforma' del sistema di igiene ambientale, che solo nello scorso febbraio aveva invece sostenuto con il Pd e col metodo lombardiano delle geometrie variabili''. Lo affermano Rudy Maira, capogruppo Udc, e Giuseppe Lo Giudice, deputato centrista componente della commissione Territorio e ambiente della Regione Sicilia. ''Con i voti contrari dell'Udc e del Pd - continuano Maira e Lo Giudice - sono stati respinti tutti gli emendamenti del governo che avrebbero profondamente modificato, se non vanificato, il ddl esitato precedentemente dalla commissione". "Con la nostra posizione - aggiungono Rudy Maira e Giuseppe Lo Giudice - abbiamo voluto rendere ben evidente l'assenza di qualsiasi strategia del governo nel campo dello smaltimento dei rifiuti e l'incapacità di azione determinata dal fatto che non abbia una maggioranza. Questo governo regionale gioca a mosca cieca sulla pelle dei siciliani''