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la precisazione dell'Ast

"Tanto rumore per nulla"


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“Valeria Giarrusso licenziata? È una bufala... ma nella terra di Pirandello tutto è lecito”. Il presidente dell'Ast, l'Azienda siciliana trasporti, Dario Lo Bosco, sorride nel leggere la notizia che vorrebbe la giornalista Valeria Giarrusso, dipendente dell'azienda, “sollevata dall’incarico” per alcuni, licenziata per altri, per aver inserito notizie di cronaca giudiziaria che riguardano politici sotto processo per mafia e di politica regionale nella rassegna stampa dell'azienda palermitana. “Innanzitutto vorrei precisare che noi non abbiamo un ufficio stampa. Valeria Giarrusso è una dipendente dell'Ast e sono stato proprio io a volere che si occupasse della comunicazione dell'azienda”.

Sì, ma c'è una sua nota di contestazione...
“La faccenda è molto semplice. La rassegna stampa a noi arriva quotidianamente sia dall'Asstra Sicilia (Associazione italiana delle aziende di trasporto pubblico locale), che da Confindustria. A questa rassegna io avevo chiesto di aggiungere una nota iniziale con le principali notizie legate al mondo dei trasporti, dal momento che questo è il core business dell'azienda. Cosa che mi sono accorto non avvenire. Anzi, delle sole due notizie a cui veniva dato risalto, una riguardava fatti di politica e l'altra riportava avvenimenti di cronaca giudiziaria (!), ben lungi entrambe da ogni e qualsivoglia interesse specifico di Ast spa”.

Per questo avete preferito destinarla ad altro incarico?
“In realtà stiamo semplicemente ottimizzando le risorse. Dal momento che la rassegna stampa arriva comunque per via telematica, preferiamo che la dottoressa Giarrusso si occupi di incarichi per noi più strategici”.

Ad esempio?
“Ad esempio le abbiamo detto di rimettere in piedi la rivista dell'Ast, Viaggiando, un quadrimestrale di trasporti, economia e diritto nel quale mi piacerebbe coinvolgere anche personalità accademiche e di elevato spessore culturale. Inoltre, il prossimo 3 e 4 dicembre la Sicilia ospiterà un convegno internazionale su trasporti e ambiente organizzato dall'Uitp, l'Unione internazionale del trasporto Pubblico, e dall'Asstra. Anche di questo si occuperà Valeria Giarrusso, proprio perché è una persona di nostra fiducia”.

In questa occasione è stata tirata fuori anche la polemica che ha investito l'Ast pochi mesi fa riguardo la nomina, avvenuta senza alcun passaggio in consiglio, alla guida della società controllata Ast Turismo, dell'avvocato Gaetana Maniscalchi, condannata con il patteggiamento a un anno e sei mesi per favoreggiamento alla mafia, in particolare di un boss latitante agrigentino.

“Non entro nel merito, dal momento che non sono stato io a nominarla. Ma, e questo è un dato di fatto, il mio primo atto dopo l'insediamento, d'accordo con il consiglio di gestione, è stato proprio relativo alla rimozione della Maniscalchi e alla messa in liquidazione della società. Il resto è solo chiacchiere”.